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RoundUp

Russia: ci sarà un nuovo studio sugli OGM

Fonte immagine: Flickr

L’anno prossimo inizierà  in Russia quello che sarà forse uno dei più grandi studi sugli OGM. La posizione della Russia nei confronti degli organismi geneticamente modificati è già nota: mesi fa, infatti, Evgeny Fyodorov propose un disegno di legge e dall’aprile scorso le importazioni degli OGM sono state vietate. Ma non basta. Dall’anno prossimo la Russia vorrà saperne di più. E forse anche molti di noi.

Lo studio
Se si dice OGM, il collegamento a Monsanto, la multinazionale americana di biotecnologie agrarie, è quasi automatico. E sarà proprio il mais OGM della Monsanto ad essere al centro dell’attenzione degli scienziati, insieme ad altri prodotti chimici come il Roundup (erbicida). Lo scopo principale è quello di riuscire a capire, una volta per tutte, se il mais in questione è sicuro per la salute delle persone.

2 percorsi da seguire
Secondo quanto dichiarato da Elena Sharoykina, cofondatrice della National Association for Genetic Security (NAGS) e coordinatrice dello studio, per raggiungere gli obiettivi sarà necessario seguire due strade:

  1. trovare eventuali correlazioni tra il mais OGM, l’erbicida Roundup e malattie come tumore, sterilità e difetti genetici alla nascita
  2. verificare il cocktail di sostanze chimiche presenti nel Roundup sono più o meno tossiche del glifosato, principale ingrediente chimico dell’erbicida.
Sarà interessante osservare la reazione della Monsanto, se mai ci sarà. Perché la multinazionale ha dimostrato diverse volte di non curarsi delle opinioni dei cittadini americani. Magari, però, il “nemico russo” meriterà più attenzione, staremo a vedere.

Qualcosa si muove
Gli studi sugli OGM sono guardati spesso con superficialità. A volte, dietro i risultati di questi studi c’è lo zampino di aziende e multinazionali che trarrebbero enormi profitti con una pubblicità positiva sugli OGM. Aziende e multinazionali così potenti da poter decidere quali studi possono essere pubblicati e quali no (a riguardo è ancora aperta la discussione sullo studio di Seralini). Altre volte ci sono scienziati che si fingono indipendenti e che sostengono di lavorare per il bene dell’umanità. Purtroppo c’è del marcio un po’ ovunque.

Ma lo studio proposto dalla Russia dà fiducia. Il professore di biologia all’Università di California Bruce Blumberg ha dichiarato che ci sono ancora pochi dati sulla sicurezza dei prodotti OGM. Ora c’è l’occasione per iniziare a mettere definitivamente i puntini sulle i. I finanziatori dello studio e i vari sponsor saranno resi noti al pubblico solamente quando lo studio comincerà, cioè l’anno prossimo. Chissà se avremo qualche sorpresa… Positiva, ovviamente.

Fonte:
greenbiz.it

Roundup: nuovo studio conferma la connessione con malattie croniche

Alcune confezioni dell'erbicida RoundUp
Fonte immagine: Flickr

L’erbicida più venduto dalla multinazionale americana Monsanto, ovvero il Roundup, contiene il glifosato, una sostanza nociva per gli animali e gli uomini. È stato pubblicato un nuovo studio sul Journal of Organic Systems che dimostra la connessione tra l’erbicida e l’aumento di malattie croniche negli Stati Uniti durante ultimi 20 anni.

Lo studio

Prima di questo, ci sono stati numerosi studi sul glifosato del RoundUp. Ma quello condotto dalla dottoressa Nancy Swanson e dal presidente dell’IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements), Andre Leu, sembra eliminare tutti i dubbi. Il glifosato è pericoloso e insieme alle altre sostanze chimiche contenute nel Roundup è letale. Lo studio evidenzia un collegamento tra questa sostanza e alcune malattie croniche come il diabete, la demenza senile, il disturbo del metabolismo delle lipoproteine, il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, l’autismo e il cancro.

Alcuni estratti

Riporto alcuni estratti dello studio che ben descrivono i danni che può causare il Roundup.

“Negli ultimi 20 anni c’è stato un allarmante aumento di gravi malattie negli Stati Uniti, insieme ad una marcata diminuzione dell’aspettativa di vita (Bezruchka, 2012). I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) stimano che i costi del diabete e dei trattamenti per il diabete sono stati di circa 116 miliardi di dollari nel 2007.

I costi legati all’obesità sono stati di circa 147 miliardi di dollari nel 2008 e le malattie cardiovascolari e gli ictus di circa 475,3 miliardi di dollari nel 2009. Le spese sanitarie degli Stati Uniti hanno raggiunto un totale di 2,2 bilioni di dollari nel 2007 (CDC, 2013a). L’insorgenza di una grave malattia sta comparendo in coorti sempre più giovani. Gli Stati Uniti sono leader nel mondo per decessi causati da malattie neurologiche tra il 1979-81 e 2004-06 per il gruppo di età 55-65 (Pitchard et al., 2013).”

Con questi dati gli scienziati hanno voluto evidenziare che le malattie sono causate non tanto da fattori genetici o d’età, ma da fattori ambientali. Infatti le malattie croniche colpiscono di più i giovani.

“Durante lo stesso periodo, c’è stato un aumento esponenziale nella quantità di glifosato applicato alle colture alimentari e nelle percentuali di OGM piantati (Benbrook, 2012). Abbiamo intrapreso uno studio per vedere se esistevano correlazioni tra l’aumento di colture OGM, l’uso associato del glifosato e l’aumento delle malattie croniche negli Stati Uniti.”


Quindi…

Quali sono stati i risultati dello studio? È tutto spiegato nelle ultime righe: “Il significato e la forza delle correlazioni mostrano che gli effetti del glifosato e delle colture OGM per la salute umana dovrebbero essere ulteriormente indagati.” La situazione, dunque, è questa: il glifosato non è affatto sicuro; è la sostanza principale contenuta nel Roundup, l’erbicida numero uno prodotto dalla Monsanto; molti animali sono erbivori e molti di noi si cibano sia di alimenti vegetali sia di carni animali; negli ultimi 20 anni negli Stati Uniti si è registrato un aumento delle malattie croniche legate maggiormente a fattori ambientali. Significa che una connessione tra Roundup e malattie croniche ci può essere. Ma alla Monsanto non importa della salute dei cittadini americani: si comporta scorrettamente e non sa cosa sia la trasparenza. Forse siamo fortunati in Italia a non avere problemi simili e queste notizie possono farci riflettere. Ben vengano ulteriori studi su questo tipo di prodotti.

Fonti:
naturalsociety.com
scheda informativa sul glifosato (in inglese)

Monsanto nasconde i risultati dei test sulla tossicità del RoundUp

Un altro tentativo della Monsanto per ostacolare la giustizia: la multinazionale americana ha nascosto i test sulla tossicità del RoundUp perché contengono gli ingredienti segreti dei prodotti biotecnologici. I test sono stati condotti a Saint Louis, nel Missouri, per consentire all’azienda di usare l’erbicida in Cina.

I test sulla tossicità consistevano nell’applicazione del glifosato, ingrediente principale del RoundUp, su animali: ai ratti è stato somministrato per via orale, mentre ai conigli è stato applicato sulla pelle. La Monsanto dichiara che non ci sono stati effetti negativi e si rifiuta di pubblicare i risultati dei test perché contenenti un “segreto commerciale“. I volontari cinesi sulla sicurezza alimentare hanno quindi fatto richiesta al Ministero dell’Agricoltura affinché venga resa nota la relazione sui risultati dei test. Se davvero non ci sono stati effetti collaterali, allora la multinazionale americana non avrebbe dovuto avere problemi nel pubblicarli.

La Monsanto continua a non essere trasparente. Il motivo è semplice: il RoundUp è pericoloso per la salute. Alcuni studi indipendenti lo dimostrano, come ad esempio quello condotto in Sri Lanka. Ma ad essere diffusi sono quasi esclusivamente quelli effettuati dalla stessa multinazionale americana. Ciò è ormai sempre più evidente, ma gran parte degli enti governativi continuano a far finta di nulla, forse per tutelare i propri interessi o forse per incapacità. Nel frattempo questi prodotti ad alto livello di tossicità continuano ad essere tra i più venduti al mondo. Come mai? “Segreto commerciale”.

Per saperne di più sulla Monsanto:

Sri Lanka: malattia renale collegabile al Roundup

Contadine dello Sri Lanka al lavoro nei campi

Un nuovo studio è stato pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health sugli effetti del Roundup, un erbicida a base di glifosato prodotto dalla multinazionale americana Monsanto. Secondo i ricercatori di questo studio, la malattia renale che sta colpendo le regioni del nord dello Sri Lanka, e non solo, è collegabile agli effetti prodotti dal Roundup.

Gli scienziati hanno evidenziato che il glifosato diventa molto tossico per il rene nel momento in cui questo viene mescolato con acqua ad alto contenuto di sali, calcio, magnesio, stronzio e ferro, o con metalli come l’arsenico e il cadmio che molto spesso sono già presenti in natura nel suolo oppure vengono aggiunti attraverso i fertilizzanti. Questi elementi, che interagiscono con il glifosato, causerebbero quella che è stata definita la Chronic Kidney Disease of Unknown etiology (CKDu), cioè una malattia renale cronica di eziologia sconosciuta che negli ultimi tempi nelle regioni del nord dello Sri Lanka, ma anche in altri paesi come ad esempio a El Salvador, NicaraguaCosta Rica e in India, è la seconda causa di morti tra i maschi.

La CKDu è stata scoperta circa venti anni fa. La malattia si è diffusa rapidamente da allora e ora colpisce il 15% delle persone in età lavorativa della regione, per un totale di 400.000 pazienti. Almeno 20.000 persone hanno perso la vita solo a causa della CKDu. I ricercatori, inoltre, hanno sottolineato che i cambiamenti politici in Sri Lanka alla fine del 1970 hanno portato all’introduzione di prodotti agrochimici, soprattutto nella coltivazione del riso. Negli anni ’90 si è poi assistito a un aumento della malattia a causa del maggiore utilizzo del Roundup e alla maggiore esposizione da parte dei raccoglitori di riso. Questi ultimi, infatti, sono tuttora i più esposti al rischio di contrarre la malattia attraverso l’assorbimento della pelle, l’inalazione oppure bevendo l’acqua contaminata.

Un altro studio si aggiunge, quindi, a sostegno della pericolosità e della dannosità del Roundup, un erbicida che più che interagire con l’ambiente, lo modifica e lo avvelena. E in un paese che si basa essenzialmente sull’agricoltura come lo Sri Lanka, questo rappresenta un problema molto grave che bisognerebbe risolvere quanto prima. Sono state troppe le vittime dell’erbicida della Monsanto negli ultimi 40 anni.

Fonte: infowars