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Edward Snowden

Proposta di riforma sul tecnocontrollo negli USA

Coloro che erano scettici riguardo a eventuali conseguenze positive dopo le rivelazioni di Edward Snowden ora dovranno ricredersi. I deputati degli Stati Uniti d’America stanno preparando una riforma per il tecnocontrollo che potrà cambiare alcuni aspetti riguardo l’archiviazione di dati telefonici.

Lo scandalo Datagate suscitò indignazione, ma fino ad ora pochi sono stati i provvedimenti politici. Qualcosa finalmente è stato deciso. Democratici e Repubblicani hanno proposto congiuntamente una riforma sul tecnocontrollo che è stata poi approvata all’unanimità. Sicuramente non basterà e bisognerà fare di più affinché ci sia maggiore sicurezza per la privacy dei cittadini. Infatti, l’aspetto meno chiaro della proposta riguarda l’archiviazione dei metadati fino a 180 giorni per le nuove telefonate. Quindi, dovranno esserci dei chiarimenti e, si spera, dei miglioramenti della riforma. Ma è comunque un buon inizio.

I dubbiosi ora dovranno cominciare a pensare diversamente. Le azioni di Snowden sono servite eccome e dovranno essere d’esempio a tutti. La politica non può fare sempre finta di nulla: ad un certo punto la pressione sociale si fa sentire e una modifica alle regolamentazioni, seppur minima, dovrà essere applicata. Bastano gli ingredienti giusti, come la consapevolezza, un punto di vista critico, l’informazione giusta e il cambiamento non potrà essere così difficile.

Fonte: punto-informatico.it

Snowden: la NSA spia di più gli americani

Poco più di una settimana fa, Edward Snowden ha parlato a un gruppo di sostenitori del programma di sorveglianza del governo degli Stati Uniti d’America. L’ex tecnico della CIA ha sottolineato che la National Security Agency ( NSA ) spia più i cittadini americani rispetto a qualsiasi altro paese straniero.

Ecco alcune delle parole di Snowden: “Pensate sia giusto che la NSA raccolga più informazioni sugli americani in America piuttosto che sui russi in Russia? Perché è quello che fa il nostro sistema. Guardiamo le nostre genti più da vicino rispetto a qualsiasi altra popolazione nel mondo“. L’ex agente della NSA ha anche dichiarato che credeva che le commissioni giudiziarie fossero propense a mettere in atto la riforma sostanziale per quanto riguarda le operazioni di sorveglianza. Infatti, Snowden mostra tuttora il suo sostegno alla USA Freedom Act, una legge che metterebbe fine a gran parte della collezione di massa di metadati ricavati dalle chiamate telefoniche.

Attualmente Snowden è in asilo politico in Russia e recentemente è stato nominato per il Premio Nobel per la Pace. L’impatto che hanno avuto le sue rivelazioni è stato enorme, tanto è vero che l’attenzione sullo scandalo Datagate è ancora viva e fornisce spunti su svariate questioni politiche, sociali e giudiziarie.

Fonte: www.nationaljournal.com

Nymrod: il programma della NSA per sorvegliare alcuni leader mondiali

Non sono stati solo i comuni mortali ad essere sorvegliati dalla NSA ( National Security Agency ), ma anche alcuni leader di diverse nazioni. Con la riforma preparata dall’amministrazione del presidente americano Barack Obama, le telefonate registrate non verranno più immagazzinate negli archivi della NSA, ma verranno raccolte dalle compagnie telefoniche. Ma così cambia poco: l’agenzia americana avrà sempre il via libera per situazioni “di emergenza” o “di sicurezza nazionale”, le quali possono essere sempre oggetto di fantasiose interpretazioni.

Intanto Edward Snowden continua a pubblicare documenti riguardo l’operazione di sorveglianza eseguita dalla NSA. L’ultima novità riguarda Nymrod: si tratta di un programma che ha permesso di sorvegliare 122 leader mondiali. Tra questi però, c’è stata particolare attenzione nei confronti della Cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale è stata spiata soprattutto grazie alla collaborazione della GCHQ ( Government Communications Headquarters ). Infatti, l’agenzia governativa britannica è riuscita a infiltrarsi in diverse aziende IT tedesche, come Stellar, Cetel e IABG. Ovviamente, la NSA smentisce ogni notizia relativa alla questione. Snowden fino ad ora ha pubblicato numerosi documenti segreti che testimoniano il livello di penetrazione delle operazioni perpetrate dalla National Security Agency, ma quest’ultima continua a respingere qualsiasi prova evidente venga presentata contro di essa. C’è addirittura chi sostiene che Snowden sia un alleato dei russi, come il repubblicano John McCain.

Il programma Nymrod dovrebbe far riflettere su un determinato punto. La NSA ha sempre giustificato le sue operazioni mettendo in primo piano la sicurezza nazionale che può essere minacciata da potenziali nemici presenti all’interno o all’esterno del territorio. Se sono stati spiati anche 122 leader di diverse nazioni, significa che anche loro sono stati classificati come “potenziali nemici”? E se così non fosse, perché allora sorvegliare anche loro? Qualsiasi tipo di giustificazione che faccia leva sul pericolo del terrorismo non sembra poter reggere. Perché ciò significherebbe considerare 122 nazioni come probabili nemici, nonostante queste non abbiano mai provato a minacciare o provocare gli Stati Uniti d’America.

Fonte: puntoinformatico.it

MYSTIC: il programma della NSA per controllare le telefonate di un intero paese

Il Washington Post ha pubblicato altre rivelazioni fornite da Edward Snowden: nel 2009 la National Security Agency (NSA) ha sviluppato un programma di sorveglianza che permetteva di registrare al 100% le telefonate provenienti da un paese straniero. Le telefonate registrate potevano essere poi riascoltate fino a un mese dopo dal momento dell’intercettazione.

Il programma era chiamato MYSTIC e il suo strumento era denominato RETRO, abbreviazione di “retrospective retrieval”, ovvero “recupero retrospettivo”. Questo programma si differenzia dagli altri per un semplice motivo: è stato l’unico, scoperto finora, ad aver controllato la totalità di una rete telefonica di un’intera nazione e a registrare dati vocali (di solito l’agenzia americana ha raccolto metadati). Anche questa volta, il nome dell’operazione della NSA la dice lunga: “mystic” significa mistico, misterioso, esoterico, occulto; inoltre, il suo simbolo raffigura un mago in versione cartone animato che tiene un’asta alla cui estremità è collocato un telefono.
Gli esperti dicono che non ci sia un’accurata legislazione che possa ben regolare il lavoro all’estero dell’intelligence; infatti, l’ex direttore della privacy e delle libertà civili del personale per la sicurezza nazionale di Obama, Timothy H. Edgar, ha dichiarato: “Gran parte della collezione da parte dell’intelligence del governo degli Stati Uniti non è regolata da alcuna legge approvata dal Congresso. C’è un sacco di attenzione sul Foreign Intelligence Surveillance Act, il che è comprensibile, ma questa è solo una parte di ciò che fa la comunità dell’intelligence“.

Non si conosce ancora il paese che è stato vittima di questa operazione “magica” e, molto probabilmente, sarà molto difficile che si venga a sapere presto. In ogni caso, si tratta di un’altra operazione che la NSA ha effettuato senza alcun scrupolo e senza alcun precisato motivo, considerando anche che il paese che hanno voluto “ascoltare” non era quello americano.

Fonte: Washington Post

GCHQ ed NSA hanno intercettato videochiamate effettuate attraverso Yahoo

Grazie ad altri documenti rilasciati dall’ex spia americana Edward Snowden, è stato reso noto che la Government Communications Headquarters (GCHQ) e la National Security Agency (NSA) hanno intercettato videochiamate effettuate tramite il servizio offerto da Yahoo per poi analizzarle con software di riconoscimento facciale.

La notizia è stata diffusa dal Guardian e aggiunge altri problemi per quanto riguarda lo scandalo Datagate. La GCHQ, agenzia di spionaggio britannica, ha intercettato videochiamate effettuate attraverso la piattaforma di Yahoo tra il 2008 e il 2010, con quella che era chiamata operazione Optic Nerve (nervo ottico): circa 1,8 milioni di utenti sarebbero stati coinvolti solo nell’arco di sei mesi. A supportare questa operazione è stata anche la NSA attraverso lo strumento di ricerca XKeyscore. Lo scontento generale dei cittadini in merito a questa situazione non è da imputare esclusivamente alla violazione della privacy (l’agenzia britannica può spiare i cittadini americani senza aver bisogno di alcun mandato), ma anche alla dubbia efficacia di tale operazione, cioè non è dato sapere se effettivamente con questo metodo sono stati individuati terroristi o soggetti altamente pericolosi. Probabilmente perché non ci sono mai stati. Yahoo, intanto, ha dichiarato che era totalmente all’oscuro dell’operazione di intercettazione.

Lo scandalo Datagate si arricchisce di nuovi elementi che mostrano, ancora meglio, il livello di tecnologie di spionaggio delle due agenzie. Recentemente, c’è chi sta sospettando dell’operato di Snowden che sta letteralmente sacrificando la sua vita sociale a causa di tutto questo: alcuni ritengono che si tratti di una montatura, che ci siano delle motivazioni dietro le azioni di Snowden che non hanno niente a che fare con i principi di democrazia e libertà. Io credo, invece, che si tratta semplicemente di un uomo che ha avuto il coraggio di svelare a tutti che i governi non sempre si prendono cura dei propri cittadini e che ha ritenuto opportuno agire per cambiare le cose. Forse siamo troppo abituati alla passività, alle bugie, all’immobilismo, ad accontentarci e abbiamo dimenticato che per difendere i propri diritti bisogna passare ai fatti.

Fonte: http://punto-informatico.it/4002197/PI/News/datagate-guardoni-delle-webcam.aspx