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Salute

Antibiotici: attenzione alla modalità di somministrazione

In alcuni casi gli antibiotici possono salvare la vita. Ma il passaggio da un uso specifico ed occasionale ad uno ampio o addirittura preventivo è molto pericoloso. Tante persone mostrano sempre più insofferenza anche per dei semplici raffreddori o piccole infezioni. Si vuole guarire immediatamente, con ogni mezzo.

Il nostro apparato digerente è costituito da uno strato di batteri che protegge da eventuali parassiti e tossine. In effetti, si tratta di una mucosa che funge da barriera per la protezione del nostro organismo. Di notevole importanza anche le funzioni della flora intestinale: essa garantisce l’integrità della mucosa intestinale, favorisce i processi digestivi, produce alcune vitamine e aminoacidi. Nella stragrande maggioranza dei casi, il malfunzionamento della flora batterica è causato proprio dall’azione degli antibiotici. Gli effetti che si possono ottenere a causa di un uso non corretto di antibiotici sono i seguenti:
– distruzione di batteri benefici dell’organismo, non solo nell’intestino, ma anche in altri organi e tessuti;
– trasformazione di batteri, virus e funghi da benigni a patogeni;
– cambiamento della composizione di alcuni batteri che quindi, per essere eliminati, necessitano dell’azione di antibiotici più potenti, aggressivi e pericolosi;
– danneggiamento del sistema immunitario.
Inoltre, a molti animali di allevamento sono somministrati antibiotici e di conseguenza i prodotti che ricaviamo da questi (latte, uova, carne) contengono antibiotici, batteri e tossine. In particolare, negli USA, il 70% degli antibiotici sono venduti per “salvaguardare” la salute degli animali.

Per evitare l’utilizzo dei tradizionali antibiotici, si potrebbe ricorrere ai probiotici per contrastare gli effetti negativi dei batteri e mantenere una sana flora intestinale. In questo caso, per evitare eventuali problemi, vorrei precisare una cosa: non sono un medico, quindi ciò che ho appena riportato sono informazioni prettamente tecniche e non devono essere intese come suggerimenti sicuri e/o ufficiali. 
Sicuramente, invece, posso consigliare di comprare prodotti biologici in modo da ridurre i rischi: leggere attentamente l’etichetta è fondamentale.
Insomma, in queste situazioni dobbiamo essere molto prudenti: c’è la nostra salute in gioco.

La cura per il cancro: la verità

Sembra che la notizia della scoperta della cura per il cancro sia un argomento molto controverso. Vari siti e blog, specializzati e non, forniscono opinioni diverse riguardo la cura del cancro grazie all’acido dicloroacetico (DCA). Forse la pagina che meglio rappresenta questa situazione è proprio quella di Wikipedia, l’enciclopedia libera.


In sintesi, ci sarebbe stata una prima fase databile nel 2007 dove i ricercatori dell’università di Alberta (Canada) avevano provato l’utilizzo del DCA su cellule tumorali umane coltivate in topi, riscontrando una ripresa della funzione dei mitocondri in modo da ridurre il tumore. Da quel momento in poi c’è stata particolare attenzione su questa probabile soluzione e fino ad oggi negli USA non sono stati condotti sull’uomo, mentre in Canada si cerca di non affrettare i tempi per evitare spiacevoli conclusioni.

In una seconda fase di sperimentazione, 5 pazienti sono stati inseriti nello studio: dopo l’asportazione chirurgica della massa tumorale sono stati trattati con DCA e chemioterapia.

Uno dei pazienti è deceduto dopo 3 mesi, mentre i restanti 4 sono stati seguiti per i successivi 15 mesi, con il risultato che la DCA è stata associata alla regressione del tumore con piccoli effetti collaterali. Evangelos Michelakis sta procedendo verso la terza fase sperimentale grazie all’aiuto di fondi e di diversi donatori.


A mio parere la conclusione più semplice ed efficace è stata tratta dall’editoriale del New Scientist: “Studi clinici dovrebbero iniziare presto. Ne può nascere una nuova classe di farmaci anti-cancro. Per ora, tuttavia, rimane sperimentale, non ancora ben collaudato sulle persone. Persone che auto-somministrandosi il farmaco rischiano di peggiorare la loro salute.”

Quindi il DCA tuttora non rappresenta una cura sicura ed efficace come molte persone pensano, ma necessita di altri svariati test prima di essere considerata come un vero e proprio rimedio.