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Cybersecurity

Traffico su un ponte

Chip identificativo per le patenti USA?

Le autorità americane hanno espresso la volontà di inserire chip RFID (radio-frequency IDentification) nelle patenti per accelerare il traffico sulla frontiere del Messico e del Canada. O almeno questo è lo scopo da loro descritto.

Gli esperti di privacy e dei diritti civili, invece, avvertono che questi tipi di tracciamento sono più invasivi di quanto possiamo immaginare. Secondo loro, potrebbero diventare davvero pericolosi per la vita privata.
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Assange sul TPP: c’è poco di commercio tradizionale

Julian Assange

Il TPP (Trans-Pacific Partnership) è un accordo di regolamentazioni e investimenti regionali tra 12 paesi che è stato proposto nel 2005. Ma non è mai stato avviato definitivamente a causa delle trattative segrete e delle clausole controverse trapelate grazie a WikiLeaks.

Gli attuali paesi partecipanti sono: Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Stati Uniti e Vietnam. Gli interessi in gioco sono enormi e l’amministrazione Obama sembra voler a tutti costi l’approvazione del trattato. Ma il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha rivelato altre controverse informazioni sul TPP che potrebbero mettere in luce la vera natura dei negoziati.

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Freddom Act: sorveglianza americana limitata

Approvato il Freedom Act: sorveglianza limitata

D’ora in poi, la raccolta indiscriminata di tabulati telefonici spetterà ai tribunali e non sarà più una competenza esclusiva della National Security Agency (NSA). È stato approvato il Freedom Act, ovvero la legge che limita, ma non elimina, la sorveglianza di massa. Se siamo arrivati a questo risultato lo dobbiamo anche ad Edward Snowden, il quale poco tempo fa ha detto che comunque la riforma dell’NSA è solo l’inizio.
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Snowden: la riforma dell’NSA è solo l’inizio

Edward Snowden

Il Guardian ha intervistato Edward Snowden a Mosca sulla riforma dell’NSA (National Security Agency). Come in ogni intervista dell’ex operatore, sono emerse tante interessanti informazioni. Snowden ha affermato che questo è solo l’inizio della riforma e che molti altri programmi di sorveglianza di massa ancora più invadenti verranno presto rivelati.

L’intervista è avvenuta dopo la sentenza della corte d’appello federale che ha definito illegale il programma della NSA per la raccolta alla rinfusa di tabulati telefonici.
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