L'esoscheletro Superflex

Superflex: l’esoscheletro per potenziare l’apparato muscolo-scheletrico

L’organizzazione californiana no-profit SRI International ha annunciato il distacco della sua divisione per la robotica dandole vita propria e chiamandola Superflex. La nuova società non si concentrerà sullo sviluppo di robot industriali. Si concentrerà sullo sviluppo di un economico esoscheletro per il potenziamento delle capacità fisiche umane. Lo scopo principale è aiutare i disabili nelle loro attività quotidiane e offrire uno strumento conveniente per alleviare i dolori ossei e muscolari.

 

L’esoscheletro Superflex

La SRI sta sviluppando un esoscheletro indossabile che possa potenziare il sistema muscolo-scheletrico e superare o prevenire infortuni e malattie. L’esoscheletro Superflex si differenzia da tutti gli altri per una nuova modalità di attivazione muscolare, la comodità per la pelle, delle componenti a molla che rilasciano elettricità per ridurre la massa, le dimensioni e il rumore. E inoltre, cosa importante, permette i movimenti naturali delle articolazioni.
Il progetto, essendo parte del Warrior Web Program della DARPA (Defense Advanced Research Project Agency), è nato con l’idea di prevenire e ridurre gli infortuni muscolari e ossei causati dagli scontri sui campi di battaglia. Ma oltre alle applicazioni militari, la nuova società sta esplorando nuove possibilità. Ad esempio per fornire assistenza a persone con problemi alle capacità motorie.

L’esoscheletro Superflex, dunque, non permetterà di sollevare oggetti molto pesanti o di saltare molto in alto. Piuttosto, consentirà di fare delle terapie fisiche per le riabilitazioni. E magari di impedire a un soldato di ritrovarsi con problemi alla schiena per aver trasportato 50 kg di armamentario durante tutta la giornata.

Superflex somiglia molto più a una tuta e può essere indossata per diversi scopi perché dotata di varie caratteristiche.

  • terapia: riabilitazione, assistenza alla forza, allineamento dinamico, rinforzo dinamico, ampia gamma di movimenti
  • supporto per gli anziani: assistenza alla mobilità, alleviamento degli infortuni, supporto alla postura, diagnostica, controbilanciamento del carico
  • industria: alleviamento degli infortuni, controbilanciamento del carico, mantenimento della posizione, supporto alla postura, rinforzo dinamico
  • sport: equipaggiamento protettivo-adattivo, memoria muscolare, aumento della potenza, allenamento della resistenza, riabilitazione degli infortuni

 

 

Puntare sulla robotica

Colui che dirigerà la nuova società, Rich Mahoney, ha spiegato perché puntare su questo tipo di applicazione invece di creare un esoscheletro in grado di renderci molto più forti: “C’è la possibilità di creare prodotti che miglioreranno le prestazioni, forse per scenari del tipo degli sport estremi, ma ci sono così tante persone che non hanno buone opzioni per vivere una vita normale, in termini della loro mobilità e dei modi in cui possono dedicarsi al mondo. Abbiamo una preferenza per fare qualcosa di davvero utile con questa tecnologia.“.

Mahoney lo aveva scritto lo scorso dicembre. Il costo della robotica sta diminuendo. Ma non così tanto da permetterci di costruire un esoscheletro partendo da zero e con pochi spiccioli.

Tuttavia, dopo diversi anni i risultati cominciano ad arrivare. Il capo della SRI Ventures, Manish Kothari, ha sottolineato la maturazione del loro prodotto anche dal punto di vista della commercializzazione: “Dal punto di vista imprenditoriale, una cosa che ho notato era che i costi sono stati diminuiti e la funzionalità è stata aumentata. Nella robotica, siamo davvero in un punto focale in cui si tratta più di usabilità, affidabilità e manutenibilità. Questo è davvero il momento giusto per passare dal modello di tipo ricerca e sviluppo verso il modello di commercializzazione.“.

Ed è vero, il settore della robotica attualmente è in fermento. Lo dicono anche esperti come Alois Knoll e Rodney Brooks. È un’occasione che le società devono cogliere per creare tecnologie che potranno dimostrarsi utili in diversi ambiti, non ultimi quelli dell’assistenza agli anziani e della sanità.

Superflex non sarà un esoscheletro di tipo tradizionale. Non svolgerà l’identico compito del ReWalk e non permetterà gli operai di produrre 20 volte di più come è possibile fare con FORTIS o Robo-Mate. Sarà un esoscheletro più economico e probabilmente più adatto ad essere indossato comodamente durante le terapie di riabilitazione.

Continueremo a sentir parlare del progetto Superflex. Anche perché la SRI International è una società abbastanza famosa per le applicazioni di intelligenza artificiale, robotica e cybersicurezza. D’altronde, uno dei suoi prodotti più noti è Siri. Sì, la Siri di Apple. Nel 2010 la società della mela morsicata ha acquisito la SRI International e ora può vantare di uno degli assistenti digitali più efficienti di sempre. Bella mossa.

Fonti: sritechcrunch


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