Il lavoro del futurologo Gerd Leonhard è osservare e dedurre scenari plausibili per il futuro dell’industria, delle organizzazione e anche dei paesi. Non le chiama previsioni. Preferisce adottare il termine “lungimiranza”. Un esercizio che tutti possono fare. Ma secondo lui gran parte delle persone tendono a osservare al 95% di oggi piuttosto che al 95% di domani. Le trasformazioni causate dall’evoluzione digitale toccano tanti diversi settori industriali. Vediamo quali saranno i principali cambiamenti secondo Leonhard.

 

Il futuro secondo Gerd Leonhard

Cosa ci riserverà il futuro? Gerd Leonhard si concentra sul futuro dell’umanità e della tecnologia, della trasformazione digitale, dell’automazione, dei big data, dei servizi bancari e finanziari, dell’intelligenza artificiale, della robotica, del marketing e della cultura.

Nel video intitolato “Umanità vs Tecnologia” ha evidenziato la progressiva convergenza tra gli umani e le macchine. Con i suoi interventi Leonhard ci spiega che molte cose che prima erano svolte dalle persone sono oggi compito della tecnologia. Le conseguenze di questa evoluzione possono essere positive e negative. Potremo avere lavori più rapidi e meno costosi, ma anche problemi di disoccupazione e distrazione.

Ma quanto lontano riusciremo a spingerci? Leonhard ci spiega che “dobbiamo decidere cosa vogliamo che le macchine possano fare“. Non si tratta dunque di comprendere i limiti della tecnologia. Il vero problema è capire a che punto siamo disposti ad arrivare per permettere alle macchine di fare qualsiasi cosa per noi.

Gerd Leonhard ha anche contribuito a un libro chiamato “The Future of Business” dove ha ridefinito la relazione tra l’uomo e la macchina in termini di impresa. “Il modo in cui si sta ridefinendo è che dobbiamo vedere che le macchine possono gestire il 50%-80% di ciò che attualmente gestiamo. Esse lo sostituiranno, inclusi la consulenza bancaria, il lavoro di segreteria, i netturbini, i piloti di aeroporto e altro. Quindi cambieranno davvero come lavoriamo e cosa facciamo. Ci sarà un grande cambiamento nelle imprese perché molte imprese abituate ad avere forse 100.000 impiegati in futuro ne avranno 5.000 per il miglior uso della tecnologia.”.

 

E quindi quale sarà il futuro delle aziende? Per Leonhard bisogna riconsiderare la tipologia di prodotti e servizi che le imprese forniscono. Non girerà tutto intorno al prodotto, ma assumerà sempre più importanza l’esperienza che il prodotto potrà offrire. “Questo succederà nel settore bancario, assicurativo, del gioco, quindi se in sostanza hai una società dovrai creare nuovi valori. Dovrai salire in cima alla piramide di Maslow dove invece di fornire solo prodotti e servizi, dovrai fornire esperienze perché le esperienze non possono essere facilmente copiate dalla tecnologia.“.

Per quanto riguarda la televisione, le società che lavorano in questo settore devono iniziare a pensare a un cambiamento di strategia partendo dalla riformulazione delle pubblicità di internet. Questo perché “la pubblicità televisiva è del tutto inutile su internet, è solo spazzatura“. Leonhard prevede anche in lieto ritorno alla lettura e all’ascolto di podcast perché le persone si stanno allontanando dall’idea dell’intrattenimento visivo. Ad un certo punto, secondo lui, avremo bisogno di una pausa.

Ma sentiremo davvero il bisogno di prenderci una pausa dall’intrattenimento prettamente visivo? Sembra difficile immaginare uno scenario del genere. Soprattutto se pensiamo ai recenti progressi nell’ambito della realtà aumentata e della realtà virtuale. Ma è lui l’esperto e in futuro dovremo aspettarci tante altre grandi cose.  Una delle sue ultime valutazioni è che entro il 2025 le macchine avranno la stessa potenza del cervello umano e nel 2051 avranno la potenza del’intera popolazione globale.

Obiettivi raggiungibili? Chissà. Intano l’intelligenza artificiale l’anno scorso ha fatto enormi progressi. Ed è molto probabile che anche quest’anno otterremo notevoli risultati. Recentemente, ad esempio, l’intelligenza artificiale è stata adottata per rilevare le cellule tumorali. Una tecnica che ci permetterà di migliorare e di sviluppare nuovi metodi per la ricerca medica. Da una parte, quindi, abbiamo molti elementi che ci portano ad essere ottimisti per il futuro. Dall’altra, dovremo affrontare nuove sfide che riguarderanno soprattutto il mondo del lavoro e la nostra privacy. Saremo pronti?

Fonte: indipendent
Fonte immagine: Flickr

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