Il drone Fleye

Fleye: un drone diverso da tutti gli altri

Una squadra di sviluppatori belga sta lavorando su un drone davvero particolare. Si chiama Fleye e il suo progetto è stato lanciato su Kickstarter. Si tratta di un drone diverso da tutti gli altri, più sicuro e divertente. Diamo un’occhiata nel dettaglio.

 

La diversità è il suo punto di forza

Gli sviluppatori del drone Fleye sostengono che questo sarà il drone più sicuro al mondo. La campagna di raccolta fondi su Kickstarter terminerà il 15 gennaio 2016 ed è a buon punto. Il design di Fleye è molto curioso: sembra un pallone senza due estremità opposte. Ciò lo rende più resistente agli urti e protegge le eliche dal contatto con persone e oggetti. Ma la sua diversità è riscontrabile anche dal punto di vista del suo “cervello”. Infatti è dotato di un processore dual-core ARM A9, 2 GPU, 512 MB di RAM e del sistema operativo Linux con software development kit e API open source. Più che un drone è una piattaforma aperta di sviluppo per il volo.

Fleye possiede un diametro di 23 cm e pesa 450 grammi. Vola grazie a un unico propulsore schermato con 4 alette che forniscono il controllo direzionale. Questo permette al drone un maggiore controllo aereo. Possiamo toccarlo, spingerlo, urtarlo e mantenerlo senza correre il rischio di farci male. La batteria gli consente 10 minuti di autonomia di volo, la velocità massima è di 15 km/h e può resistere a un vento che arriva a 8 km/h. È dotato di magnetometro, giroscopio, altimetro basato sulla pressione, GPS, sonar che misura la distanza da terra fino a 3 metri e di una videocamera da 1080p/30 fps.

 

Come funziona Fleye?

Non è necessario possedere abilità di pilota per poter controllare Fleye. Basta avere uno smartphone con iOS o Android. Fleye può registrare video in modalità selfie e panorama. Può volare a punto fisso con una precisione di 10 cm per poterti consentire di concentrarti sull’altitudine e sull’angolo di visione. Infine, può essere controllato manualmente anche attraverso un touch-gampad virtuale o un controller collegato via bluetooth.

E siccome Fleye è una piattaforma open source, gli sviluppatori sono i benvenuti. Possono infatti creare applicazioni per Fleye considerando casi specifici: una registrazione cinematografica, un gioco, il monitoraggio di aree e oggetti, eccetera. Insomma, potenzialmente il drone potrebbe essere programmato per compiere qualsiasi compito autonomamente.

Sulla pagina del progetto su Kickstarter, la squadra di sviluppatori di Fleye ha scritto: “Una macchina diventa robot quando è capace di osservare il suo ambiente e di prendere decisioni autonome basate su ciò che vede. Questo è esattamente ciò che puoi fare con Fleye. È possibile scrivere applicazioni on-board che sfruttano la videocamera, eseguire compiti di visione computerizzata e controllare il drone in base al contenuto dell’immagine.”.

Gli sviluppatori hanno anche suggerito 5 modalità di utilizzo di Fleye:

  1. scattare foto e registrare video specialmente in ambienti interni come palazzetti dello sport e sale da concerto. Ma va bene anche per gli ambienti esterni per riprendere le architetture di palazzi o i cortili.
  2. Pilotare: Fleye consente di fare molte cose, ma ci si può divertire anche semplicemente guidandolo.
  3. Sviluppare applicazioni per i droni: Fleye è un’ottima piattaforma per sviluppare applicazioni per aziende che si occupano di sorveglianza, ispezione interna, cartografia, raccolta di dati, giochi, eccetera.
  4. Marketing ed eventi: Fleye potrebbe essere usato come strumento per pubblicizzare il proprio brand e i propri eventi.
  5. Istruzione e ricerca: un drone come Fleye potrebbe risultare molto utile per l’insegnamento della robotica e per la ricerca di nuovi sistemi di controllo di volo.

 

I prossimi step

Al momento il team belga è riuscito a costruire un prototipo completo e funzionante di Fleye. Il futuro di questo drone dipenderà soprattutto dall’esito della campagna. Ma sembra che molte persone abbiano trovato il progetto molto interessante. Ci sono buone probabilità che entro il 15 gennaio l’obiettivo verrà raggiunto.

Se tutto andrà a buon fine, il prossimo passo degli sviluppatori sarà quello di spostarsi verso la produzione di massa, quindi produrre enormi quantità di Fleye, ma di buona qualità. L’ingrediente fondamentale per il buon esito del progetto sarà il feedback delle persone interessate e di quelle che avranno la possibilità di testare il prototipo.

In ogni caso, Fleye è davvero un drone diverso rispetto a quelli che siamo abituati a vedere. È diverso sia per le sue componenti hardware sia per il software. È  diverso dai droni del futuro sviluppati dalla DARPA perché non ha assolutamente a che fare con il settore militare. Ed è diverso dai droni per le consegne di cui ultimamente sentiamo parlare più spesso grazie alle idee di Amazon e di Google con Project Wing.

Potrà essere utilizzato per molte cose perché sviluppato su una piattaforma open source. Cioè aperta e disponibile a tutti gli sviluppatori che desiderano modificarlo o aggiungere determinate funzionalità. Vedremo se il 15 gennaio la campagna su Kickstarter raggiungerà l’obiettivo. Stay tuned!

Aggiornamento del 15/01/’16: raccolta fondi riuscita! Hanno contribuito in tutto 717 finanziatori con una raccolta complessiva di 314.080 €. A settembre 2016 dovrebbero partire le prime spedizioni del drone Fleye per gli utenti più generosi.

Il drone Fleye in azione

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