Il robot pizzaiolo RoDyMan

RoDyMan: il futuro robot pizzaiolo napoletano

Stavolta la notizia riguardo il mondo della robotica ha origini tutte italiane. Forse ne avrai sentito parlare perché tutto è iniziato due anni fa. Il nome del progetto è RoDyMan (Robotic DYnamic Manipulation) ed è stato ideato da Bruno Siciliano, professore di robotica e direttore del Prisma Lab al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione dell’Università Federico II di Napoli. RoDyMan è un robot dotato di una grande capacità di manipolazione ed è in grado di lavorare in ambienti umani. Caratteristiche fondamentali che, grazie ai futuri progressi, gli consentiranno di migliorare la qualità della nostra vita.

 

La tecnologia

Il robot RoDyMan è composto da un busto, due braccia e due mani con dita multiple. Non possiede invece le gambe: è montato su una piattaforma omnidirezionale su ruote. La testa è dotata di videocamera stereoscopica e di un sistema strutturato di luci. Il nome del robot ci dice già molto. La Robotic Dynamic Manipulation (manipolazione robotica dinamica) riassume la tecnologia che consentirà al robot di manipolare oggetti con abilità e destrezza mai viste fino ad ora anche grazie ai sensori tattili e di prossimità.

Finora la manipolazione di oggetti non rigidi e deformabili – come cibo e abiti nella vita di tutti i giorni, oppure tessuti molli come i muscoli e la pelle negli interventi chirurgici – non è stata studiata in modo approfondito e rappresenta una sfida per il settore della robotica”, ha affermato il professor Siciliano.

Ma le abilità tecniche di RoDyMan non sono gli unici aspetti interessanti del progetto. Il professor Siciliano, infatti, ha sottolineato anche l’importanza dell’interazione con le persone: “Per questo la sicurezza è un aspetto fondamentale del nuovo sistema. Questo robot autonomo deve essere in grado di controllare il flusso degli eventi in una data attività, reagire e imparare dall’ambiente circostante. Sarà in grado di affrontare rapidamente situazioni inaspettate, come la presenza di umani o di ostacoli.“.

 

Non solo pizza

Il progetto è iniziato nel giugno 2013 e terminerà nel 2018. Le discipline coinvolte nello sviluppo del robot sono diverse: meccanica, ingegneria, scienze cognitive, e intelligenza artificiale. Il prototipo di RoDyMan è già pronto. Nel 2016 ci sarà la prima dimostrazione nella quale il robot farà ruotare sulle sue dita l’impasto della pizza considerandolo come un oggetto rigido. Nel 2017 ci sarà un’altra dimostrazione, dove però il robot farà roteare la pasta della pizza non come se fosse un oggetto rigido, ma per quello che realmente è. Nel 2018 RoDyMan sarà completamente operativo.

Tra circa tre anni, allora, avremo un robot che sarà potenzialmente in grado di preparare una pizza? Forse si. Ma come in ogni progetto di robotica, l’obiettivo finale non porrà limiti. In questo caso, significa che RoDyMan sarà sì in grado di preparare una pizza, ma potrà essere utile anche per svolgere altri compiti. Magari potrà aiutarci nelle faccende di casa, come suggerisce il professor Siciliano: “L’applicazione delle tecnologie robotiche sarà guidata dalla popolazione che invecchia e che necessita di sistemi in grado di migliorare la qualità della vita, assistendo le persone in modo che possano vivere più a lungo e più comodamente nelle proprie case.“. E non è nemmeno da escludere la possibilità di applicare questa tecnologia nell’ambito medico, in particolare nel settore della fisioterapia.

Per il momento, l’obiettivo di RoDyMan è quello di riuscire a preparare una pizza entro il 2018. Sarà buona quanto quella preparata da un pizzaiolo napoletano? A questa domanda risponde così Siciliano: “È quasi impossibile! Però coinvolgeremo uno dei migliori pizzaioli della città per imparare direttamente da lui l’arte di questi abilissimi movimenti. Come? Gli faremo indossare una tuta biocinetica dotata di sensori e di un sistema di cattura del movimento 3D.“. Ok, forse è esagerato parlare di futuro robot pizzaiolo napoletano. O forse è solo troppo presto.

 

Il futuro dei robot, il nostro futuro

L’ultima affermazione di Siciliano può aver allontanato l’idea che ci sia il rischio di perdere il lavoro a causa di un robot. Ma ci sono tanti progetti in via di sviluppo in tutto il mondo che potrebbero far pensare diversamente. Ogni giorno spunta fuori una novità che potrebbe cambiare radicalmente la nostra concezione di robot e di intelligenza artificiale.

Vengono costruiti robot di ogni genere in grado di raggiungere diversi obiettivi. Tra le ultime novità c’è Myon, il robot che avrà un futuro come cantante e attore teatrale; Nao, ormai abbastanza conosciuto, ha dimostrato un pizzico di consapevolezza superando una variante del test “The King’s Wise Men”; infine, un’intelligenza artificiale cinese ha battuto gli umani in un test per il QI: non è riuscita a battere le persone con un’istruzione superiore, ma comunque si tratta di un notevole risultato.

Non sappiamo se i robot riusciranno a sostituirci in alcuni lavori, ma sappiamo che per alcune attività farebbero davvero comodo. Soprattutto se potranno aiutare persone in difficoltà e migliorare la qualità della loro vita. Giusto?

Fonti: rodyman.euerc.europa


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