La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) sta lavorando a un progetto chiamato REVEAL, ovvero Revolutionary Enhancement of Visibility by Exploiting Active Light-fields. L’obiettivo è quello di sviluppare un sistema che possa ricostruire in 3D una scena da un singolo punto di vista, inclusi oggetti non presenti nel campo visivo.

 

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La DARPA sta sollecitando le ricerche per capire meglio come estrarre più informazioni dalle particelle di luce (fotoni) rispetto a quanto avviene con le videocamere. I fotoni possiedono molte informazioni sull’ambiente circostante. Ma i dispositivi moderni per catturare immagini raccolgono solo una frazione di queste informazioni. Ecco perché la DARPA vuole andare più a fondo con il programma REVEAL.

Il program manager della DARPA Predrag Milojkovic ha detto che useranno “metodi matematici per ottenere dai fotoni qualcosa in più di una loro storia su dove sono stati e cosa hanno visto“. Ha poi aggiunto che questa tecnologia potrebbe consentire di “‘volare attraverso la scena’, senza cambiare la propria posizione fisica“. Grazie a questa tecnologia, i soldati potranno individuare le minacce nascoste dietro muri o barriere e ad identificare sostanze radioattive e chimiche.

REVEAL prevederà 2 fasi di sviluppo composte da 24 mesi ciascuna. Nella prima fase verranno evidenziati i limiti della ricostruzione della scena basata dal singolo punto di vista. Nella seconda fase, invece, verrà costruita una struttura per la raccolta di maggiori informazioni sui fotoni.

 

Progresso continuo

Il progetto, dunque, si evolverà nell’arco di 4 anni. E sembra che questi 4 anni si baseranno sostanzialmente sulla ricerca e la sperimentazione. La DARPA sa cosa vuole. Una tecnologia che consenta di trasmettere informazioni dettagliate in situazioni dove si conosce poco sull’ambiente circostante.

Mi ricorda la fotocamera che scatta foto 3D anche al buio sviluppata dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) circa un paio di anni fa. Solo con una piccola differenza di visione. Quelli del MIT cercavano un modo per ottenere informazioni visive in ambienti completamente al buio. Quelli della DARPA vorrebbero ottenere le stesse informazioni (forse anche qualcosa in più) andando oltre gli ostacoli fisici dell’ambiente.

In 4 anni potranno esserci tante novità. Certo è che sviluppare una tecnologia simile significherebbe avere un vantaggio militare non indifferente. Nascondersi non potrà servire a nulla, a meno che nel frattempo non verrà inventato qualche altro dispositivo per contrastare REVEAL. In ogni caso, la DARPA ha tutti i mezzi necessari per fare enormi progressi. Basta dare un’occhiata ad altri suoi progetti, come ad esempio i droni del futuro. Impressionante, vero?

Fonte: nextgov
Immagine: Flickr

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