La Cina deve affrontare l’aumento del costo del lavoro e la diminuzione dei lavoratori. Per questo motivo il governo cinese sta lavorando a un progetto chiamato “Sostituire gli esseri umani con i robot“. L’obiettivo è quello di cambiare la dinamica della forza lavoro a partite dalla provincia di Guangdong. Ci riuscirà? Sul New York Times è stato pubblicato un breve documentario sulla faccenda.

 

Cina: spazio ai robot

Il vicedirettore dell’economia della provincia di Shunde, Peng Zhang, dice: “Il nostro obiettivo è ridurre il numero degli impiegati della metà, e molte società stanno lavorando per questo scopo“. Di solito, la paura della robotizzazione completa del lavoro è legata all’inevitabile progresso tecnologico. Ma in questo caso, il progresso tecnologico è accompagnato dalla volontà della Cina di adottare robot in diversi settori lavorativi.

Un operaio della società Midea, Lin Zhensen, non sembra essere preoccupato per il suo futuro e quello dei suoi colleghi: “Dopo che sono arrivati i robot e sostituito parte del nostro lavoro, li abbiamo trattati come un fratello. Quando i robot sono venuti qui, alcuni lavoratori hanno dovuto scegliere nuove posizioni, il che li ha resi più felici.” Li ha resi più felici perché così si sarebbero stancati di meno e avrebbero potuto trascorrere più tempo con la loro famiglia.

Un altro lavoratore della Midea ha affermato: “Ogni capo preferirebbe un robot. Così se tu vuoi stare qui e fare soldi, devi imparare [a manovrare i robot]. Se non puoi imparare, non sarai in grado di tenere il tuo lavoro.“. Ed è forse l’atteggiamento che molti operai cinesi dovranno assumere se vorranno tenere il loro lavoro nelle fabbriche.

Bing Kong, Ceo della Kuka Robotics, ha spiegato la situazione attuale: “La richiesta della Cina di robot industriale è stata in crescita anno dopo anno. Paragonata all’America, al Giappone e all’Europa, la crescita della richiesta è enorme. Usando i robot, gli umani possono liberarsi dal pericoloso, monotono duro lavoro, così possono intraprendere lavori più creativi e significativi.”

La Cina sembra procedere con convinzione verso l’attuazione del programma “Sostituire gli esseri umani con i robot”. Gli operai, o almeno quelli intervistati (che sono comunque troppo pochi per conoscere davvero lo stato d’animo della popolazione cinese) non sembrano essere molto preoccupati. Oppure sono ormai pienamente consapevoli che quella proposta dal governo è l’unica via percorribile.

Nella parte finale del documentario l’operaio ammette che il suo sogno è quello di fare più soldi. Speriamo che la robotizzazione possa portare questo e altri benefici ovunque si affermerà questo fenomeno. O potranno arricchirsi solo i grandi proprietari?

Fonte: nytimes
Foto: Flickr

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