I ricercatori della Standford University hanno sviluppato dei piccoli robot che possono spostare pesi centinaia e migliaia di volte superiori al loro. Si chiamano Micro Tugs e sfruttano la tecnica adottata dai gechi e dalle formiche per arrampicarsi attraverso dei particolari adesivi. Ancora una volta, la natura ha ispirato gli scienziati per la creazione di una tecnologia davvero sorprendente.

 

Che forza!

Questi piccoli robot hanno una forza notevole. Uno di questi robot pesa 12 grammi e può spostare pesi 2000 volte superiori al suo. È come se un uomo adulto riuscisse a trascinare in lungo e in largo una balenottera azzurra.

Un altro che pesa 9 grammi, invece, può trasportare più di un kg arrampicandosi su una superficie di vetro verticale. I ricercatori sostengono che ciò equivale a un uomo che scala un grattacielo trasportando un elefante. Non male, vero?

 

Possibili applicazioni

La tecnologia adesiva potrebbe essere utilizzata in futuro per dei robot in grado di trasportare attrezzature pesanti in situazioni di assistenza ed emergenza. Ad esempio in caso di incendi dove c’è il rischio che le persone siano impossibilitate ad abbandonare gli edifici, in caso di terremoti per sollevare e spostare macerie oppure in caso di incidenti nelle industrie. Insomma, dove non potrà un uomo, potrà un robot.

Uno degli ingegneri che ha lavorato al progetto, David Christensen, ha dichiarato: “Stiamo cercando di portare l’adesivo sul mercato, ma poi tecnologie come queste saranno sicuramente interessanti insieme a tante altre cose.“. Dunque è probabile che i ricercatori stiano lavorando su altre tecnologie per perfezionare i loro Micro Tugs o comunque per innovare il settore della robotica con nuove ed interessanti applicazioni.

Un’altra possibilità potrebbe avere a che fare invece con il lavoro nelle fabbriche. Infatti, secondo Christensen, “il prossimo passo sarà quello di trovare modi per far sì che multipli di loro [Micro Tugs] lavorino insieme come una squadra, e ingrandire la tecnologia per robot più grandi con più parti industriali e molta più forza“. Con significative conseguenze per il mondo dell’industria, aggiungerei.

 

Lavoro e robot

Con queste tecnologie si inserisce un altro piccolo tassello verso il progredire dell’automatizzazione del lavoro. Non è la prima volta che vediamo dei piccoli robot darsi da fare per dei lavori che oggi solitamente sono eseguiti da operai. Abbiamo già avuto modo di conoscere i micro-robot della SRI International e le BionicANTs della società tedesca Festo. Entrambi i tipi di robot sono stati creati prendendo in esame le caratteristiche fisiche e comportamentali delle formiche.

Le formiche sono un grande esempio di lavoro cooperativo. E una delle tendenze tecnologiche degli ultimi anni sembra essere quella di costruire robot che possano collaborare tra di loro per raggiungere determinati scopi, limitando al massimo l’intervento umano. Per alcuni è meglio così: maggiore produttività, maggiore precisione, maggiore efficienza, maggiore comodità e meno incidenti sul lavoro. Per altri è motivo di preoccupazione: perdita del lavoro, poca concorrenza nei mercati, grande dispendio energetico.

Una cosa è certa: l’intervento dell’uomo, in alcuni settori, è già stato limitato. Le domande che molti si pongono riguardano le incertezze del futuro: i robot sostituiranno completamente gli umani nell’ambito del lavoro? Se sì, con quali conseguenze? Per fortuna le innovazioni tecnologiche non arrivano all’improvviso, ma sono frutto di un percorso di crescita continua. Bisogna analizzare bene con costanza ogni cambiamento per poi costruire un modello socio-economico adeguato. Solo così potremo ridurre le incertezze sul nostro futuro.

Fonte e foto: bdml.stanford.edu

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