Siamo soliti pensare i robot umanoidi come dei robot che hanno testa, braccia e gambe, magari con qualche caratteristica particolare che li diversi tra loro. Il caso di Han è un po’ diverso: si tratta di una testa robotica in grado di imitare le espressioni facciali di un uomo. E lo fa splendidamente.

 

Espressioni e interazioni

Han è stato creato dalla Hanson Robotics (Hong Kong) ed è controllato da un operatore tramite un’app mobile. Il robot è costituito da 40 motori e rivestito con Frubber, una gomma elastica che la Hanson Robotics adotta nella costruzione dei suoi robot per imitare la pelle umana.

Han può sorridere, fare l’occhiolino, corrugare la fronte, inarcare le sopracciglia, fare delle smorfie e perfino mostrare le espressioni facciali tipiche di un uomo ubriaco. E non è tutto: il robot Han può anche dialogare con le persone, seppur con qualche limite, grazie alle videocamere installate negli occhi e nel busto che gli consentono di riconoscere il sesso, l’età e lo stato d’animo (felicità e tristezza) di chi gli è di fronte.

 

Applicazioni

Ma perché creare robot sempre più simili agli umani? Un robot dalle sembianze umana trasmette più cordialità, disponibilità, sicurezza ed è più facile che le persone interagiscano con esso. Secondo la product manager della Hanson Robotics, Grace Coppleston, i robot come Han potranno essere impiegati in vari settori: accoglienza (hotel, receptionist, ristorazione), spettacolo (parchi a tema, musei, casinò) e assistenza sanitaria.

Proprio per quanto riguarda l’assistenza sanitaria la Coppleston ha dichiarato: “Se ai dottori è possibile fornire dei manichini che hanno espressioni facciali davvero realistiche, si procura al dottore una parte di allenamento molto vantaggiosa, e il manichino può viaggiare in tutto il mondo per fare ciò.“. E poi ha aggiunto: “Un’altra area di assistenza medica è quella per gli anziani. Crediamo che un volto umano su un robot renda molto più accessibile, efficiente ed efficace la cura per gli anziani.“.

La tecnologia di riconoscimento facciale di Han, inoltre, è open source. Gli sviluppatori di robot in tutto il mondo potranno adottare lo stesso software e sperimentare nuove soluzioni condividendole con tutti. Intanto, la Hanson Robotics sta lavorando anche a una versione femminile chiamata Eva.

 

Un futuro per i robot come Han

Il 2015 ci sta mostrando notevoli sviluppi nel campo della robotica. E dopo aver letto di Han, è abbastanza facile immaginare una commistione di diversi robot con diverse capacità. Penso, ad esempio, alla possibilità di creare robot per la famiglia come Pepper e Poppy con la tecnologia di Han. Impressionante.

In un futuro lontano, ma non lontanissimo, potremo facilmente interagire con robot come quelli di Hiroshi Ishiguro. Ma con un livello di realismo delle espressioni facciali simili o addirittura superiori a quelle di Han.

Faremo di meglio?

Fonte: thestack
Foto: Hanson Robotics

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