La stampa 3D ormai ci consente di costruire quasi tutto. Dalle case alle auto, dai vestiti al cibo, dalle componenti meccaniche alle protesi. E molto probabilmente, in futuro, ci consentirà di stampare addirittura alcuni organi. Impossibile? Uno studio di design generativo italiano di nome MHOX sta proprio cercando una soluzione per dire addio agli occhiali e alle lenti a contatto.

 

“Potenzia il tuo occhio”

Il progetto a cui sta lavorando MHOX si chiama EYE (Enhance Your Eye). Consiste in un’estensione visiva in 3D bioprinting. Lo scopo del progetto EYE è quello di “estendere il senso della vista integrando le funzionalità dell’occhio con altre attualmente gestite da differenti parti del corpo o da dispositivi esterni”.

Si tratterebbe quindi di sostituire gli occhi naturali con questi progettati digitalmente e stampati in 3D per potenziare il senso della vista. La rete di nervi e di impulsi diventerebbe così un sistema digitale artificiale che consentirebbe di vedere perfettamente. Niente più cecità e problemi di vista di alcun genere.

Certo, l’idea di rimpiazzare i nostri occhi con una sorta di protesi biologica può spaventare o inquietare. Ma per chi soffre di particolari problemi di vista potrà essere una soluzione importante. Il socio e capo designer di MHOX, Filippo Nassetti, ha dichiarato:

“Gli ultimi sviluppi in bioprinting e biohacking ci lasciano immaginare che nel prossimo futuro sarà possibile stampare facilmente parti del corpo organiche e funzionali, permettendo all’uomo di rimpiazzare le aree difettose o migliorare le prestazioni standard.”

 

Alcuni dettagli

Questi occhi potenziati verranno stampati con un particolare bio-inchiostro costituito da quelle cellule necessarie per sostituire quelle che si trovano nei nostri occhi. Ogni tessuto sarà stampato con un bio-inchiostro specifico. È necessaria anche un’operazione chirurgica per installare il Deck, ovvero l’interfaccia che connette i muscoli al cranio e il nervo ottico al cervello. Dopodiché sarà possibile, dopo la rimozione chirurgica degli occhi, inserire quelli stampati in 3D per collegarli al Deck.

Nassetti spiega così questo passaggio delicato: “Prevediamo che il collegamento tra il Deck e EYE sarà basato su forze di attrazione tra i tessuti più che su giunzioni meccaniche. Per sostituire l’EYE, l’utente deve solo metterlo in posizione all’interno del cranio, e i tessuti del Deck e l’EYE si connettono automaticamente.“.

I ricercatori di MHOX sostengono che entro il 2027 il progetto EYE verrà realizzato e verranno proposti diversi modelli.

  • EYE HEAL, per sostituire le funzionalità dell’occhio e per curare malattie e traumi della vista
  • EYE ENHANCE, per potenziare la vista fino a 15/10
  • EYE ADVANCE, per registrare e condividere la propria esperienza visiva attraverso una ghiandola che supporta la comunicazione wi-fi

In particolare, le versioni ENHANCE e ADVANCE funzionano con una ghiandola negli occhi stampati che, combinati con l’ingerimento di una pillola, consentono ad alcuni enzimi di offrire diverse tonalità di colore, diverse accentuazioni visive, comunicazione wi-fi e il download delle immagini su un dispositivo.

 

Questione etica

Le recenti dichiarazioni di Will.i.am hanno alimentato il dibattito etico riguardo il futuro della stampa 3D: “Alla fine la stampa 3D stamperà le persone. Non sto dicendo che sono d’accordo con questo, sto solo dicendo che è un fatto basato sulla plausibile crescita della tecnologia.“.

In risposta a ciò, MHOX ha rilasciato alcuni dettagli sul suo prodotto: “Benché secondo la nostra opinione la stampa 3D di interi esseri umani è una visione ancora lontana da raggiungere, almeno per motivi tecnici, riteniamo che la bioprinting 3D di parti funzionali e di sostituzioni sia un tema contemporaneo che i progettisti devono cominciare ad affrontare.“.

Insomma, siamo ancora lontani dall’ottenere una simile tecnologia, ma gli studi e i progetti ci sono. Ecco perché secondo MHOX, ma anche secondo altri esperti di biotecnologie, è necessario discutere quanto prima del futuro della stampa 3D.

Idee visionarie? La stampa 3D sta facendo enormi progressi e probabilmente continuerà a farne. Basti pensare che questa tecnologia viene adottata anche per facilitare il trapianto di viso e che ci sono buone possibilità che venga utilizzata anche per stampare farmaci. Riuscirà allora MHOX a realizzare il suo ambizioso progetto?

Fonti: 3dprintmhoxdesign

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