Limoni con etichetta

I legislatori del Maine, insieme alla coalizione di base dell’Organic Consumer Association, hanno sostenuto fortemente il disegno di legge LD 991 che prevede l’etichettatura immediata degli OGM. Tale disegno di legge potrebbe essere approvato subito dopo il voto.

 

Trasparenza

Le possibilità che il disegno di legge venga approvato sono molto alte. Katherine Paul, direttrice associata dell’Organic Consumer Association, ha detto:

“I cittadini del Main sostengono quasi all’unanimità il diritto di sapere se il cibo che mettono sul tavolo da pranzo ogni sera contiene organismi geneticamente modificati. 67 paesi che rappresentano il 65% della popolazione del mondo hanno già abbracciato la trasparenza attraverso l’etichettatura degli OGM. Crediamo che il Maine sia pronto a guidare la nazione e ad adottare questo senso comune di esigenza per garantire che abbiamo una scelta dei tipi di alimenti da far mangiare ai nostri figli.”

 

Informazione

Michelle Dunphy, sostenitrice principale del disegno di legge LD 991, ha dichiarato:

“Date un’occhiata a qualsiasi prodotto alimentare che si vede nel negozio di alimentari. Ci sono le etichette che mostrano i fatti nutrizionali come le calorie totali, gli zuccheri e i carboidrati, etichette che indicano le misure come il numero di once di una soda e, in molti casi, informazioni di deposito della bottiglia per alcuni stati diversi, per non parlare del costante cambiamento di marchio per scopi di marketing. Gli oppositori di questo disegno di legge sostengono che l’etichettatura causerà un disagio ai produttori. Ma questo argomento non è sufficiente per superare il test impassibile.”

 

Il diritto di sapere

Non si tratta di essere contro gli OGM, ma di difendere il diritto di sapere cosa contengono i prodotti alimentari, soprattutto se sono geneticamente modificati. E credo sia giusto lottare per questa causa, come sta succedendo anche in altri paesi come New York, Minnesota e Arizona.

Se il disegno di legge LD 991 verrà approvato, si farà un altro piccolo passo verso la tutela dei consumatori. Che poi, in fin dei conti, siamo tutti consumatori, e sarebbe giusto offrire tutte le informazioni necessarie (valori nutrizionali, OGM o no, provenienza, eccetera) sul prodotto che acquisteremo e che mangeremo.

Fonte: naturalsociety

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.