Anthromod

Anthromod: la mano robotica stampata in 3D controllabile con la mente

Easton LaChappelle con la sua invenzione Anthromod
Easton LaChappelle

A 19 anni ha già ottenuto un lavoro alla NASA: Easton LaChappelle è un ragazzo prodigio che ha inventato una mano robotica controllabile con la mente. E non finisce qui: il ragazzo ha molti altri progetti interessanti in cantiere.


 

Anthromod: mano e mente

Il lavoro di LaChappelle è durato 3 anni. Si è servito di risorse online ed è stato aiutato da alcuni collaboratori. La mano robotica progettata da LaChappelle, chiamata Anthromod, si è posizionata al secondo posto all’Intel International Science and Engineering Fair.

La prima versione di Anthromod prevedeva il controllo tramite un guanto in cui erano installati dei sensori di flessione. Poi la mano è stata perfezionata con altre componenti hardware e con dei moduli per la comunicazione wireless. Ora il sistema comprende delle cuffie wireless in grado di rilevare 10 diversi canali di onde cerebrali per controllare il braccio.

Anthromod è molto più funzionale di una protesi tradizionale e molto più forte di una mano umana. Secondo LaChapelle, la futura versione della mano robotica sarà capace di sostenere 22 kg di pressione su ogni singolo dito: “La forza della mano è così grande che è quasi pericolosa“.

Inoltre, Anthromod è stata sviluppata su una piattaforma open source: chiunque può accedere ai codici di programmazione e creare il proprio sistema di controlli. Facile accesso, facile personalizzazione, facile utilizzo.

 

La storia

C’è una vicenda particolare dietro l’invenzione di Anthromod. Quando Easton LaChapelle aveva 14 anni ebbe una grande idea: controllare una mano robotica attraverso un guanto, senza fili. LaChapelle non ne capiva ancora nulla di elettronica e di codici. Così iniziò ad imparare da solo ciò che gli serviva per proseguire il suo progetto.

Continuò a lavorarci sopra, Venne poi a conoscenza delle potenzialità offerte dalla stampa 3D e se ne procurò una per poter stampare il suo modello di mano robotica. Fu talmente preso dal suo progetto che non si fermò alla mano: infatti Anthromod oggi è un arto superiore stampato in 3D. E fu così che LaChapelle arrivò secondo all’ International Science Fair di Pittsburgh.

Proprio quando era alla fiera, improvvisamente una bambina di 8 anni si vicina alla mano robotica di LaChappelle e la osserva sbalordita. La bambina aveva una protesi che partiva dal gomito e raggiungeva le dita, e poteva fare solo un movimento di apertura e chiusura. LaChappelle parlò con i suoi genitori e apprese che la protesi della loro figlia era costata circa 80.000 dollari.

Da quel momento, Easton LaChappelle si propose un obiettivo ben preciso: costruire una protesi per la bambina perfezionando la sua mano robotica, rendendola più adattabile e soprattutto più accessibile. E ci riuscì. La sua nuova mano robotica non solo era altamente performante, ma costava pure poco: 400 dollari.

 

Progetti futuri

LaChappelle non si è fermato dopo l’invenzione di Anthromod. Ora sta cercando dei fondi per espandere il programma e potenziare la mano robotica con una campagna GoFundMe. Servirebbero più stampanti 3D, più materiale e più attrezzatura di prova. Grazie a questa campagna, lo possiamo aiutare.

Inoltre, La Chappelle ha fondato una compagnia chiamata Unlimited Tomorrow, il cui obiettivo è quello di rendere la tecnologia accessibile a chi ne ha più bisogno. Infatti, il messaggio che ci ritroviamo nella home page del sito della compagnia è molto chiaro: “Abilitare gli umani a eseguire l’impossibile”.

Insomma, il giovane genio si sta dando molto da fare per aiutare chi ha bisogno. E grazie alla stampa 3D, alle piattaforme open source e a un pizzico di creatività, tutto questo è più facile. La collaborazione di più persone, da chi inventa il progetto a chi dona anche semplicemente 5 dollari, frutterà dei prodotti che potranno cambiare la vita delle persone.

Negli ultimi anni, tecnologie come Robohand, Cyborg Beast e Anthromod stanno spuntando come funghi. Questa è una buona notizia, significa che il campo della tecnologia protesica è in continua evoluzione e che diversi contributi possono servire da esempio per chiunque abbia in mente di progettare prodotti simili. Soprattutto se sono basate su un codice aperto, disponibile a tutti. Chissà quale sarà la prossima mossa di Easton LaChappelle…

Fonte: 3dprint
Immagine: Flickr


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