Tra 5 anni vedremo esoscheletri nei cantieri e non solo

Le persone correranno più velocemente, salteranno più avanti e le nonne mostreranno il loro nuovo esoscheletro alla moda“.

Queste sono state le parole di Nate Harding, co-fondatore della Ekso Bionics, una società californiana che progetta, sviluppa e vende esoscheletri. Secondo Harding, molto presto potremo assistere a un grande sviluppo dell’applicazione di queste strutture cibernetiche. Tra 5 anni le vedremo indossare anche da operai, oltre che da persone affette da particolari patologie.

Un uomo indossa un esoscheletro della Ekso Bionics
Foto: Flickr

 

Il caso di Shane Mosko

Gli esoscheletri permettono alle persone di potenziare le loro capacità fisiche. Sono stati progettati principalmente per aiutare le persone paralizzate a stare in piedi e a camminare. In occasione del Consumer Electronic Show (CES) di Las Vegas, Nate Harding ha mostrato al pubblico il caso di Shane Mosko, un ragazzo paraplegico di 22 anni, costretto alla sedia a rotelle a causa di una lesione al midollo spinale.

Harding è intervenuto in questa sessione della conferenza sul futuro della robotica e ha affermato: “Si tratta di un robot che si avvolge attorno a una persona. Nel caso di Shane, lui è in grado di alzarsi e camminare senza assistenza.Sappiamo che avrà un effetto molto positivo sulla salute a lungo termine delle persone che sono bloccate sulle sedie a rotelle.”

Poi la parola è passata allo stesso Shane Mosko, che ha spiegato la sua esperienza camminando avanti e indietro sul palco con il suo esoscheletro:

“Sto usando questo dispositivo da circa due anni, e non ci è voluto molto per capire dove posso camminare. Sono paralizzato e non dovrei stare in piedi e camminare, ma essere al livello degli occhi con tutti voi. Con questo dispositivo c’è una possibilità”.

 

Le novità del futuro

Gli esoscheletri sono nati per aiutare i paraplegici ad acquisire maggiore mobilità, ma anche per aiutare le vittime di ictus a tornare a camminare. Dunque, si tratta di una tecnologia utilizzata molto in campo medico, ma non solo. Circa un paio di anni fa, il capo del Comando delle Operazioni Speciali degli USA William McRaven parlò di un’armatura militare in fase di sviluppo chiamata TALOS. Probabilmente sarà pronta entro il 2018, ma nel frattempo si è lavorato anche su esoscheletri di altro tipo.

La Lockheed Martin, per esempio, ha progettato il primo esoscheletro per uso industriale. Si chiama FORTIS ed è in grado di aumentare la produttività sul lavoro di un operaio da 2 fino a 27 volte. Ed è proprio in quest’ambito che si sta concentrando anche la Ekso Bionics. Infatti, Nate Harding prevede che tra cinque anni gli esoscheletri verranno adottati in diversi ambiti:

“Ora noi stiamo guardando alle applicazioni industriali – per equipaggi di costruzione che mantengono attrezzi pesanti o che lavorano su superfici sopraelevate. Questa è la nostra prossima fase da attaccare. Tra cinque anni vedrete gli esoscheletri nei cantieri e nelle aree mediche, qualcuno con una paralisi ne userà uno per spostarsi durante una festa.”

 

Differenze tra prima e dopo

Harding sembra abbastanza sicuro di sé. Tra 5 anni potremo vedere persone indossare esoscheletri anche in altri contesti. Ma questa previsione sarà esatta? È probabile, ma non possiamo esserne certi. Ciò che quasi sicuramente potrebbe verificarsi è un cambiamento sulla modalità di utilizzo degli esoscheletri.

Per adesso questi sono usati per aiutare le persone che hanno subìto gravi danni fisici a rialzarsi e a camminare. In futuro, forse, vedremo sempre più spesso adottare questa tecnologia per preservare la propria salute, cioè per evitare di subire danni fisici sul posto di lavoro. E probabilmente anche gli ospedali e le cliniche private potranno avere a disposizione queste particolari attrezzature e dei team di medici specializzati.

Insomma, la differenza più importante che potremo individuare tra il prima e il dopo di questa tecnologia consisterà sugli scopi per cui verrà utilizzata: non solo per migliorare le condizioni dei paraplegici, ma anche per proteggere la propria salute in determinati contesti lavorativi. Non ci saranno più solo poche nicchie specializzate nella loro costruzione, ma ci sarà una diffusione generale della tecnologia e delle conoscenze in ambito medico.

Fonte: theguardian


Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.