Su wired.com è stato pubblicato un articolo in cui sono elencate 11 tecnologie futuristiche che miglioreranno le città. Questo sguardo verso il futuro potrebbe riguardare tutte le città, ma sappiamo benissimo che ogni città è diversa e ha problemi diversi. Proviamo quindi ad evidenziare qualche punto critico o di approfondire qualche aspetto.

Immagine descrittiva della città del futuro
Immagine di Chris Philpot

 

1. Droni anti-graffiti

La Deutsche Bahn, società ferroviaria tedesca, sta testando dei droni per vedere se questi possano scoraggiare i graffitari. O meglio, i vandali che imbrattano i muri. C’è una piccola storia dietro questa scelta. Nel 2012 la società tedesca pagò più di 7 milioni di euro per riparare i danni ai vagoni dei suoi treni. È giusto condannare gli atti vandalici, come è giusto fare distinzione tra arte e vandalismo. A questo punto, però, perché non adottare droni per generali operazioni di sorveglianza? In tal caso, ci sarebbe il solito problema di privacy. Molte persone si lamentano delle condizioni di trattamento dei dati personali sui social network poco chiare, eppure continuano ad usarli. Ma quello dei droni di sorveglianza cittadina è un altro livello. Saremo mai pronti?

 

2. Ratti robotici per fognature

La RedZone Robotics ha progettato Solo, un robot autonomo e compatto che usa una videocamera capace di riprendere immagini a 360° per ispezionare le fogne della città. Una tecnologia del genere potrebbe essere utilizzata anche per ispezionare altri tipi di condotti come quelli di areazione. Oppure si può immaginare una versione resistente all’acqua per monitorare acquedotti o altri tipi di canali idrici. Insomma, un robot in grado di raggiungere luoghi scomodi o inaccessibili per l’uomo faranno sempre comodo, soprattutto in situazioni di pericolo come incendi e frane.

 

3. Segnalatore di buche

Quante volte ti è capitato di stare in auto e di prendere una buca che magari il giorno prima non c’era? Le buche in strada sono pericolose, possono causare incidenti e danneggiare le vetture. A Boston hanno pensato a una soluzione: si chiama Street Bump ed è un’applicazione che consente, attraverso il GPS e il sensore di movimento di uno smartphone, di registrare le posizioni delle buche e di segnalarle all’ispettore di zona che avrà poi il compito di chiamare gli operai che le ripareranno. Immagina una tecnologia come questa con cui sarà possibile condividere dati stradali con tutti gli automobilisti in tempo reale: meno danni alle vetture, meno incidenti e strade più sicure.

 

4. Parcheggi intelligenti

Ci sono delle app che segnalano parcheggi e che consentono anche di pagare online. Una di queste è Parker. Quest’applicazione guida l’utente (anche via audio) verso il parcheggio più vicino disponibile e offre la possibilità di memorizzare diverse informazioni relative ai parcheggi, come indirizzi, ore di utilizzo, prezzi, eccetera. Questi tipi di applicazioni sono una manna dal cielo per molti automobilisti. È molto probabile che servizi come Parker si diffonderanno in tante altre città nel mondo e magari saranno direttamente integrati in determinati modelli di autovetture.

 

5. Pavimenti permeabili

Sfruttare l’acqua piovana rispettando l’ambiente potrà essere un obiettivo comune per molte città in futuro. L’installazione di pavimenti permeabili permetterà all’acqua piovana di attraversare il suolo riducendo il carico sui sistemi di drenaggio e alimentando le falde acquifere. Sono proprio queste ultime che potranno fare la differenza: grazie ad esse sarà possibile prelevare acqua potabile, irrigare giardini e campi oppure creare energia per le industrie.

 

6. Bidoni della spazzatura parlanti

Globalmente produciamo circa 3,5 milioni di tonnellate di spazzatura al giorno. Una ricerca della World Bank calcola che entro il 2025 questo numero raddoppierà. Per questo è importante puntare su città del futuro più pulite e sostenibili. Wired.com cita il progetto di BigBelly Solar, dei bidoni per la spazzatura riciclabile che sfruttano l’energia solare per compattare i rifiuti. Il nome fa ben capire una delle loro caratteristiche principali (significa “grande pancia”): possono contenere una quantità di spazzatura 5 volte superiore a quella dei comuni cestini di strada. Ma c’è dell’altro: una volta pieni, questi bidoni comunicano via wireless con la società che si occupa di raccogliere i rifiuti. In questo modo si risparmia sulla manodopera, sulla manutenzione e sul carburante dei camion per il trasporto. Inoltre, si ottengono dei benefici in termini ambientali per la riduzione delle emissioni di gas serra e di altri agenti inquinanti. A Philadelphia questa tecnologia sta avendo grande successo.

 

7. Tetti riflettenti

Le case del futuro avranno i tetti trattati con una particolare vernice che rifletterà i raggi solari, mantenendo così gli interni freschi e risparmiando molta energia. Vernici di questo tipo esistono già in commercio, ma è molto probabile che in futuro saranno potenziate e rese più efficaci.

 

8. Cartelloni purificatori

La pubblicità è l’anima del commercio, ma potrebbe essere utile anche per il nostro benessere. Come? Prendiamo come esempio Lima, capitale del Perù. La città è una delle più inquinate al mondo e per risolvere in parte il problema ha introdotto dei cartelloni pubblicitari che succhiano l’aria, la purificano e la spingono di nuovo verso l’esterno. Il raggio d’azione di questi cartelloni purificatori è di circa 5 isolati. In una città di medie dimensioni è possibile trovarne molti di questi cartelloni pubblicitari. Spesso si trovano anche lungo autostrade che collegano varie città. Se vogliamo respirare aria più pulita in futuro, quello dei cartelloni purificatori potrebbe essere un buon inizio. Una società, un’azienda o un’organizzazione che acquisterà uno spazio pubblicitario non solo potrà godere di visibilità in termini di business, ma potrà anche collaborare per ridurre l’inquinamento.

 

9. Luci di sicurezza

L’illuminazione stradale ha un solo compito: quello di rendere la città visibile anche quando fa buio. L’illuminazione del futuro potrà essere un po’ diversa invece, tipo quella adottata alla’aeroporto di Newark (Stati Uniti). Le luci di questo aeroporto non solo illuminano, ma fanno parte di un sofisticato sistema di sicurezza: infatti, attraverso videocamere, antenne wifi, chip e sensori, sono in grado di tracciare ogni movimento. Sono così sofisticate da riuscire a misurare l’inquinamento nell’aria e i fiocchi di neve. Anche qui ci sarà da discutere sulla privacy: non sarà bello camminare in spazi pubblici con delle videocamere che tracciano ogni nostro movimento. Fin quando sono installate in aeroporti è ok. Ma se luci di questo tipo verranno installate in ogni lampione delle città, allora qualcosa cambierebbe. Oppure per la sicurezza pubblica saresti disposto ad accettare senza problemi una tecnologia simile?

 

10. Parchi auto-innaffiati

Innanzitutto, se in futuro ci saranno più parchi nelle città sarà molto importante per la salute e la vita sociale dei cittadini. Se poi questi parchi si autogestiranno, ancora meglio. Nei parchi di Barcellona, ad esempio, sono installati dei sensori che misurano l’umidità del terreno e che attivano l’annaffiamento solo se questo è del tutto asciutto. Ciò significa:

  • meno fatica per i giardinieri che potranno sfruttare meglio i tempi di lavoro
  • risparmio di energie
  • risparmio d’acqua.

Non è poco e non so se questo sistema è adottato anche in altri parchi, ma spero si diffonda quanto prima.

 

11. Controllo del traffico

Secondo alcuni studi futurologici, la popolazione mondiale aumenterà e vivremo mediamente più a lungo. Di conseguenza dovremo rendere le nostre città più vivibili, anche dal punto di vista del traffico. A Los Angeles hanno utilizzano un sistema per il controllo del traffico che, grazie a schemi d’analisi e a dispositivi che rilevano il passaggio delle auto, trasmette ai semafori il segnale giusto (rosso, giallo o verde) al momento giusto. In questo modo si riducono le code e il traffico è molto più scorrevole. E se un giorno tali dati potranno essere condivisi online con i cittadini? Conoscere in tempo reale la situazione del traffico della propria città potrà aiutarci ad organizzare meglio la nostra giornata, a evitare il traffico e quindi a scegliere una strada anziché un’altra per arrivare in orario al lavoro o a un appuntamento.

Queste 11 tecnologie per le città del futuro hanno già le loro radici nel presente. Per alcune di esse, si tratta solo di migliorarle. Per altre (come i droni “anti-graffiti” e le luci di sicurezza) bisognerebbe affrontare prima un discorso più articolato perché privacy e sicurezza possono essere tanto dei concetti positivi quanto elementi contrastanti tra loro. Infatti, c’è chi sostiene che per la nostra sicurezza dovremmo essere tenuti sotto controllo, e quindi ciao ciao privacy.

Ma ognuna di queste tecnologie ha potenzialmente le caratteristiche necessarie per migliorare la vivibilità di una città. Quali ti convincono di più? Oppure, quali ti convincono meno? Immagina la tua città ideale per il futuro e fammi sapere!

Fonte: wired.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.