Roundup: nuovo studio conferma la connessione con malattie croniche

Alcune confezioni dell'erbicida RoundUp
Fonte immagine: Flickr

L’erbicida più venduto dalla multinazionale americana Monsanto, ovvero il Roundup, contiene il glifosato, una sostanza nociva per gli animali e gli uomini. È stato pubblicato un nuovo studio sul Journal of Organic Systems che dimostra la connessione tra l’erbicida e l’aumento di malattie croniche negli Stati Uniti durante ultimi 20 anni.

Lo studio

Prima di questo, ci sono stati numerosi studi sul glifosato del RoundUp. Ma quello condotto dalla dottoressa Nancy Swanson e dal presidente dell’IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements), Andre Leu, sembra eliminare tutti i dubbi. Il glifosato è pericoloso e insieme alle altre sostanze chimiche contenute nel Roundup è letale. Lo studio evidenzia un collegamento tra questa sostanza e alcune malattie croniche come il diabete, la demenza senile, il disturbo del metabolismo delle lipoproteine, il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, l’autismo e il cancro.

Alcuni estratti

Riporto alcuni estratti dello studio che ben descrivono i danni che può causare il Roundup.

“Negli ultimi 20 anni c’è stato un allarmante aumento di gravi malattie negli Stati Uniti, insieme ad una marcata diminuzione dell’aspettativa di vita (Bezruchka, 2012). I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) stimano che i costi del diabete e dei trattamenti per il diabete sono stati di circa 116 miliardi di dollari nel 2007.

I costi legati all’obesità sono stati di circa 147 miliardi di dollari nel 2008 e le malattie cardiovascolari e gli ictus di circa 475,3 miliardi di dollari nel 2009. Le spese sanitarie degli Stati Uniti hanno raggiunto un totale di 2,2 bilioni di dollari nel 2007 (CDC, 2013a). L’insorgenza di una grave malattia sta comparendo in coorti sempre più giovani. Gli Stati Uniti sono leader nel mondo per decessi causati da malattie neurologiche tra il 1979-81 e 2004-06 per il gruppo di età 55-65 (Pitchard et al., 2013).”

Con questi dati gli scienziati hanno voluto evidenziare che le malattie sono causate non tanto da fattori genetici o d’età, ma da fattori ambientali. Infatti le malattie croniche colpiscono di più i giovani.

“Durante lo stesso periodo, c’è stato un aumento esponenziale nella quantità di glifosato applicato alle colture alimentari e nelle percentuali di OGM piantati (Benbrook, 2012). Abbiamo intrapreso uno studio per vedere se esistevano correlazioni tra l’aumento di colture OGM, l’uso associato del glifosato e l’aumento delle malattie croniche negli Stati Uniti.”


Quindi…

Quali sono stati i risultati dello studio? È tutto spiegato nelle ultime righe: “Il significato e la forza delle correlazioni mostrano che gli effetti del glifosato e delle colture OGM per la salute umana dovrebbero essere ulteriormente indagati.” La situazione, dunque, è questa: il glifosato non è affatto sicuro; è la sostanza principale contenuta nel Roundup, l’erbicida numero uno prodotto dalla Monsanto; molti animali sono erbivori e molti di noi si cibano sia di alimenti vegetali sia di carni animali; negli ultimi 20 anni negli Stati Uniti si è registrato un aumento delle malattie croniche legate maggiormente a fattori ambientali. Significa che una connessione tra Roundup e malattie croniche ci può essere. Ma alla Monsanto non importa della salute dei cittadini americani: si comporta scorrettamente e non sa cosa sia la trasparenza. Forse siamo fortunati in Italia a non avere problemi simili e queste notizie possono farci riflettere. Ben vengano ulteriori studi su questo tipo di prodotti.

Fonti:
naturalsociety.com
scheda informativa sul glifosato (in inglese)


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