Il cappello NEUROTiQ indossato da una modella

Se pensi che le espressioni del viso non bastino a comunicare lo stato d’animo, allora l’ultimo prodotto di Sensoree fa al caso tuo. Si chiama NEUROTiQ ed è un cappello stampato in 3D che si illumina con colori diversi in base all’umore di chi lo indossa.

Questione di testa

NEUROTiQ funziona grazie a dei sensori per l’elettroencefalografia (EEG) che scansionano l’attività cerebrale e in base a quest’ultima inviano dei segnali ai led luminosi colorati che si accendono quindi secondo l’umore dell’indossatore/indossatrice. Ogni colore rappresenta uno specifico stato d’animo: rosso quando si è assonnati, arancione quando si è in uno stato di meditazione, azzurro quando si è rilassati, blu quando si è in stato di allerta e viola quando si è eccitati. Riesci a vedere quali led si illuminano alla ragazza nel video?


Diverse tecnologie per diversi scopi

Il cappello NEUROTiQ è davvero un interessante mix di tecnologie. Il dispositivo per la scansione dell’attività cerebrale è un Emotiv Epoc, mentre il tessuto è stampato in 3D. L’unione di queste due tecnologie ha scopi ben precisi: esaltare la extimacy (externalized intimacy), ovvero l’intimità esternalizzata, come le persone comunicano e condividono le proprie emozioni; inoltre, come si può leggere nella pagina “About” di Sensoree, la tecnologia indossabile in questione sarà anche utile per coloro che hanno l’ SPA (Sensory Processing Disorder), un disturbo che non permette al cervello di elaborare correttamente le informazioni provenienti dai cinque sensi.

Al di là delle apparenze

Lo ammetto: prima di approfondire la tecnologia NEUROTiQ, vedevo semplicemente un cappello luminoso, una bravata di qualche stilista, un oggetto poco utile. Ma ho dovuto ricredermi. Questo è decisamente un buon esempio di come le tecnologie possano migliorare la vita delle persone e di come ogni loro piccolo sviluppo possa essere importante. Penso a chi è impossibilitato a comunicare: magari un giorno potrà sentirsi meno a disagio. Magari con un cappello meno appariscente di questo o con un dispositivo diverso, ma altrettanto efficace.
Tu che ne pensi? Eri incredulo anche tu prima di aver approfondito la lettura? E poi, sei riuscito/a a individuare quali led colorati si sono illuminati alla modella nel video? 
Fonti:
sensoree.com
ecouterre.com

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