Nonna Lea e il robot Mr Robin

Nonna Lea ha 94 anni, vive da sola a Roma ed è una scrittrice. Oltre ad occuparsi della casa, trascorre gran parte del suo tempo al computer a scrivere per il suo blog. Una nonna, dunque, che ha già abbastanza confidenza con la tecnologia. Abbastanza per partecipare a un progetto finanziato dalla Comunità europea chiamato Giraff Plus. Il progetto riguarda il monitoraggio di una persona all’interno della propria abitazione attraverso dei sensori installati in casa o usati dalla persona stessa. Ed è così che è iniziata la sua avventura con Mr Robin, un robot che l’aiuta ad avere tutto sotto controllo.

Mr Robin

Il progetto Giraff Plus prevede l’utilizzo di un robot salva-vita. Questo robot, collegato ad internet, è stato ideato principalmente per aiutare le persone anziane che vivono da sole. Nel caso di situazioni potenzialmente pericolose, infatti, il sistema Giraff Plus invia una notifica ai loro parenti o assistenti. Nonna Lea ha chiamato il suo robot Mr Robin e sembra decisamente soddisfatta del suo funzionamento. Mr Robin ha uno schermo per effettuare chiamate-video con parenti, amici o operatori sanitari. Nel caso in cui non si trovasse nei pressi della persona, è possibile rispondere o fare chiamate con un telecomando. I sensori installati in casa permettono di segnalare l’uso di elettrodomestici, l’apertura di una porta o una finestra, il livello di pressione esercitata sul materasso per analizzare il sonno e tante altre cose. I sensori fisiologici, invece, consentono di raccogliere e inviare ai medici dati su glucosio, pressione sanguigna e livello di ossigeno nel sangue.


Privacy

Il sistema Giraff Plus è stato testato in sei case: due in Svezia, due in Spagna e due in Italia. Le opinioni delle prime persone che hanno testato il sistema potranno essere molto utili in futuro. Infatti, il team di Giraff Plus ha intenzione di installare il sistema in altre nove case entro la fine del 2014. Gabriella Cortellessa, ricercatrice presso il Consiglio Nazionale di Ricerca e responsabile tecnico del progetto, ha dichiarato: “All’inizio, alcuni hanno espresso preoccupazioni sulla privacy, ma sono state superate dopo un periodo di utilizzo. La maggior parte degli utenti sostiene che si sente più sicura con il GiraffPlus nella loro casa e vedono GiraffPlus come aiuto nel permettere loro di essere indipendenti in casa più a lungo“. Anche Nonna Lea, come si può vedere nel video, ironicamente esprime un pensiero riguardo la privacy con un “Lo so che spiate tutte le mie mosse“. Ma nello stesso tempo, grazie a Mr Robin, Nonna Lea sente di essere in compagnia e più protetta.

Sviluppi futuri

La squadra di Giraff Plus sta tuttora lavorando per aggiungere altre funzionalità, come la verbalizzazione dei messaggi di testo inviati da utenti secondari, nuovi sensori e uno spazio di condivisione dove le persone anziane potranno consultare i propri dati fisiologici raccolti dal robot e discuterne con i medici e la famiglia. La produzione commerciale del sistema è prevista per il 2015: non si conoscono ancora esattamente i costi, ma di sicuro grazie a questa tecnologia si potrà ottenere una diminuzione dei ricoveri in ospedale. La persona anziana che sarà interessata all’acquisto avrà innanzitutto il diritto di conoscere le implicazioni sulla privacy. Il servizio di monitoraggio, soprattutto in casi come questo, dovrà avere un solo scopo: quello di salvaguardare la salute delle persone anziane,
Fonti:
giraffplus.eu
blogs.ptc.com


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