Wikileaks: il malware FinFisher venduto anche in Italia

Fonte immagine: Flickr

Nel 2001 Wikileaks lanciò il progetto Spy Files con lo scopo di ottenere maggiore chiarezza sulle intercettazioni e sulle operazioni di spionaggio dei governi. Ora sono emerse alcune novità riguardo FinFisher, un malware utilizzato da molte agenzie governative per sorvegliare i personaggi più scomodi per la politica di alcuni paesi, tra i quali anche l’Italia.

FinFisher: cos’è?
L’azienda tedesca Gamma Group International è la sviluppatrice e distributrice di FinFisher, un malware in grado di penetrare qualsiasi sistema operativo e che, se installato su un dispositivo, ne permette il controllo a distanza. Il malware può essere installato in diversi modi: falsi aggiornamenti di software, email con allegati dannosi e falle di sicurezza nei software popolari. L’azienda che vende questo strumento di sorveglianza e monitoraggio è stata criticata diverse volte dalle organizzazioni per i diritti umani. Uno degli ultimi interventi contro la Gamma Group International è stato quello di Julian Assange:

“FinFisher continua a vendere (…) ad alcuni dei peggiori regimi di tutto il mondo. Il Governo Merkel a parole si dichiara preoccupato per la privacy, ma nei fatti agisce altrimenti. Perché continua a proteggere FinFisher?”


Numerosi i paesi coinvolti
Wikileaks ha mostrato nei suoi documenti che FinFisher è stato venduto in diversi paesi: Qatar, Mongolia, Slovacchia, Sud Africa, Bahrein, Pakistan, Vietnam, Estonia, Belgio, Nigeria, Singapore, Olanda, Bangladesh. Sono stati coinvolti anche la polizia australiana del New South Wales e i servizi segreti bosniaci, ungheresi e italiani. L’Italia ha speso più di un milione di euro per sfruttare la tecnologia di FinFisher. Questo malware è stato usato soprattutto dai regimi repressivi e negli ultimi anni tecnologie simili stanno facendo molto discutere anche nell’ambito dei paesi democratici.

C’è più consapevolezza
Già dal 2001 Wikileaks si dava da fare per rendere note le operazioni di sorveglianza dei governi; con le rivelazioni di Edward Snowden dell’anno scorso, i temi della sorveglianza di massa, della privacy e della libertà di informazione hanno iniziato ad avere una risonanza davvero significativa, soprattutto negli Stati Uniti. Ciò significa che molte persone hanno iniziato a preoccuparsi sul serio per la propria privacy e che hanno intenzione di saperne di più, soprattutto se di mezzo ci sono i governi che dovrebbero principalmente proteggere i propri cittadini. Grazie al coraggio e alla determinazione di persone come Assange e Snowden ora possiamo avere le idee più chiare.

Fonti:
punto-informatico.it
wikileaks.org
blogs.wsj.com


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