Immagine da Flickr

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno scoperto che i circuiti cerebrali possono essere attivati e disattivati attraverso la manipolazione delle cellule cerebrali. I ricordi possono essere richiamati in diversi contesti emotivi: associazioni positive vengono cambiate in associazioni negative e viceversa.

Perché manipolare le cellule cerebrali?

L’idea è quella di agire sui ricordi delle persone che hanno subìto dei traumi. I ricordi legati al trauma potrebbero essere modificati al punto di eliminare la negatività associata ad esso. Ma c’è anche l’altro lato della medaglia: le esperienze positive potrebbero essere cambiate in negative attraverso l’attivazione di alcuni recettori. Il professor Susumu Tonegawa, autore dello studio, ha affermato:

“L’emozione è intimamente associata con le memorie di eventi ed episodi passati, e tuttavia la ‘valenza’ – il valore emozionale dei ricordi – è malleabile.”

L’esperimento

Il professor Tonegawa e i suoi ricercatori hanno condotto un esperimento su topi maschi. Gli scienziati hanno sottoposto gli animali a un’esperienza negativa con una serie di scosse elettriche all’interno di una specifica stanza. Successivamente i topi mostravano paura nel momento in cui tornavano alla stanza dell’esperimento (associazione dolore-luogo).

Dopodiché i topi sono stati messi in una stanza diversa e, attraverso una luce blu diretta al loro cervello, è stata “riattivata” loro la memoria legata alla precedente esperienza negativa. Successivamente, gli scienziati hanno dato l’opportunità ai topi di tenere la luce blu accesa o spenta: naturalmente gli animali hanno scelto di tenerla spenta per via dell’associazione negativa.

I risultati sono cambiati quando gli scienziati hanno ricreato l’esperienza con un segnale emozionale positivo, ovvero con l’introduzione di topi di sesso femminile. In quel caso, i topi maschi hanno preferito tenere la luce blu accesa che stimolava i neuroni associati all’esperienza positiva.

C’è ancora molto da capire

Ora gli scienziati sperano di scoprire di più sulla manipolazione delle cellule del cervello (optogenetica). Ad esempio quali e quante cellule sono associate alla memoria e come vengono innescate in base ad esperienze negative e positive. Sicuramente una scoperta del genere potrà essere molto utile per rimuovere ricordi associati a brutte esperienze, in particolare a traumi e a shock. Ma i ricercatori hanno affermato che è possibile effettuare anche l’operazione inversa: modificare le esperienze positive in negative. In questo caso non sembrano esserci aspetti positivi e utili. Perché mai annullare i ricordi positivi di una persona?

Fonti:
naturalnews.com
bbc.com
newsoffice.mit.edu
washingtonpost.com
science.naturalnews.com

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