All’università di Manitoba, in Canada, è stato condotto uno studio sull’obbedienza dell’essere umano nei confronti di un robot nel contesto lavorativo. I risultati dello studio evidenziano la complessità dell’obbedienza e dimostrano come le persone siano propense a completare compiti anche molto noiosi quando assegnati da un robot. Ci sono delle differenze tra prendere ordini da una persona e prenderne da un robot. Le reazioni dei partecipanti sono state diverse.

Gli attori dell’esperimento

Per condurre lo studio sono stati impiegati due attori: un ragazzo di 27 anni nei panni dello scienziato e un robot Aldebaran Nao, alto 58 centimetri e controllato da remoto in una stanza adiacente. I partecipanti sono stati avvertiti del fatto che il robot necessitava di un breve tempo di risposta e che la sua presenza era dovuta a un test di ingegneria sull’intelligenza artificiale. Ai partecipanti è stato anche detto che avrebbero potuto abbandonare il test in qualsiasi momento.

L’esperimento

Al test si sono sottoposte 27 persone, tra cui 18 maschi e 9 femmine provenienti dalla città locale e dall’università, con un’età compresa tra i 18 e i 54 anni. Qualcuno ha dovuto obbedire agli ordini dell’attore-scienziato, qualcun altro invece al robot. Le reazioni sono state diverse: nel video sono mostrati alcuni spezzoni dell’esperimento e altri dettagli.


I risultati

Prendere ordini da un robot è dunque diverso. Nonostante l’aspetto infantile, il robot aveva una presenza sociale così autorevole da convincere il 46% dei partecipanti a rinominare file per 80 minuti. Le proteste ci sono state, ma alla fine i partecipanti hanno obbedito al robot. Coloro che invece hanno lavorato con l’attore-scienziato non hanno manifestato particolari dissensi.

Sarà importante capire come le persone interagiscono con i robot perché ogni anno si fanno progressi in questo campo della tecnologia e probabilmente un giorno potremo lavorare a contatto con loro. Per questo motivo tali esperimenti sono interessanti: l’uomo potrà lavorare con un robot umanoide al suo fianco? Lavorerà meglio, peggio o sarà indifferente? Per trovare risposte a queste domande bisognerà eseguire altre ricerche di questo tipo.

Fonti: rapporto completo dell’esperimento
techswarm.com

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