Fonte immagine

Gli agricoltori di El Salvador preferiscono acquistare i semi del loro territorio, piuttosto che importare OGM provenienti dalle multinazionali di biotecnologie. Una scelta coraggiosa visto che si sono schierati non solo contro la società Monsanto, ma anche contro alcune imposizioni operate dagli Stati Uniti.

Il ricatto agli agricoltori
Gli Stati Uniti hanno letteralmente ricattato gli agricoltori di El Salvador dicendo al paese che avrebbero limitato gli aiuti ( 277 milioni di dollari ) nel caso in cui non avesse accettato alcune clausole. Queste clausole prevedevano l’acquisto di semi geneticamente modificati prodotti dalla Monsanto. Una sorta di do ut des, ma dal sapore un po’ amaro. El Salvador ha risposto prontamente e non ha nessuna intenzione di acquistare i semi OGM. Gli Stati Uniti agiscono in questo modo tramite la Millenium Challenge Corporation ( MCC ), un’agenzia di supporto per l’estero creata durante la presidenza di George W. Bush.

Il monopolio degli OGM
Il governo americano fa di tutto per lavorare a favore della monopolizzazione degli OGM da parte delle multinazionali biotecnologiche come la Monsanto. Un gruppo di controllo sulla sicurezza e l’accessibilità di acqua e cibo chiamato Food & Water Watch ha pubblicato un rapporto che descrive come il Dipartimento di Stato americano emani direttive all’ambasciata degli Stati Uniti per promuovere prodotti geneticamente modificati.

“Tra il 2007 e il 2009, il Dipartimento di Stato ha inviato telegrammi annuali per ‘incoraggiare l’uso della biotecnologia agricola’, dirigere ogni corrispondenza diplomatica in tutto il mondo per ‘perseguire un programma biotecnologico attivo’ che promuova l’agricoltura biotecnologica, incoraggi l’esportazione di colture e alimenti biotecnologici e sostenga politiche e leggi a favore delle biotecnologie.”

El Salvador non è solo
Ci sono anche altri paesi che si stanno opponendo alla Monsanto. Gli agricoltori brasiliani, ad esempio, hanno fatto causa alla società americana per 2,2 miliardi di dollari riguardo una raccolta illegale di royalties sui loro semi brevettati.
Molti agricoltori si stanno rendendo conto che affidarsi a una sola fonte per l’approvvigionamento di semi non conviene. Soprattutto se i produttori di semi sono multinazionali che possiedono il totale controllo delle colture e dei brevetti degli OGM.

Fonti: infowars.com
naturalsociety.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.