Ricercatori del Massachsetts Institute of Technology ( MIT ) hanno sviluppato un guanto con due dita robotiche in più che rispondono in maniera intelligente ai movimenti della mano. Si tratta di un’invenzione pensata soprattutto per le persone che hanno perso parte della mobilità di una mano o con problemi di disabilità.

Il guanto dalle 7 dita permette innanzitutto di tenere ben saldo un oggetto, in modo tale che l’altra mano possa facilmente eseguire altri movimenti. L’obiettivo primario, infatti, è quello di rendere possibili operazioni che con una mano sarebbero difficili se non impossibili.
Nel video dimostrativo il professor Harry Asada e la studentessa laureata Faye Wu spiegano in quali situazioni le dita robotiche potranno risultare utili.

Ogni giorno usiamo diversi strumenti. Un coltello e una forchetta, e poi guidiamo un’auto. Se utilizzate questi strumenti per un lungo periodo, avete la sensazione che questi strumenti siano solo un’estensione del vostro corpo. Questo è esattamente quello che vorremmo fare con la robotica. Avreste dita in più, braccia in più. Se siamo in grado di controllare e comunicare con loro molto bene, arrivate a sentire che quelle sono solo un’estensione del vostro corpo“. Queste sono alcune delle parole di Asada. Parole che ricordano il pensiero del sociologo canadese Marshal McLuhan: la tecnologia e i media come estensioni e potenziamenti delle facoltà umane.

Fonti: punto-informatico.it

Wired.co.uk
hdblog.it

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