Snowden spera di lavorare su tecnologie per la protezione della privacy

L’ex dipendente della CIA, Edward Snowden, ha espresso la volontà di lavorare su tecnologie di anti-sorveglianza in futuro. Sabato scorso è intervenuto attraverso un collegamento video alla conferenza Hackers On Planet Earth (HOPE) invitando tutti a collaborare per proteggere meglio la privacy.

La speranza di Snowden è quella di “migliorare il futuro codificando i nostri diritti nei programmi e nei protocolli su cui facciamo affidamento ogni giorno“. Non ha specificato se ha intenzione di produrre codici per nuove tecnologie di crittografia e tutela della privacy o se promuovere strumenti che sono già in fase di sviluppo. Piuttosto, ha precisato che la privacy online non finisce ma comincia con la crittografia e che questa da sola non protegge i metadati. Esistono già dei progetti, come Dark Mail, che prevedono l’oscuramento dei metadati. Si tratta solo di proseguire verso questa strada.


Le rivelazioni di Snowden che hanno portato allo scandalo Datagate non hanno suscitato un’indignazione transitoria. Proteste contro la National Security Agency ( NSA ) sono sorte più volte e hanno visto la partecipazione di numerose persone. Snowden ha dimostrato ancora una volta di essere determinato e disponibile a spiegare come funzionano e come potrebbero funzionare meglio le tecnologie per la protezione della privacy. Il problema è che la sua richiesta di asilo esteso in Russia è ancora in fase di approvazione. Quindi la sua speranza, condivisa da tante persone, ha ancora qualche ostacolo sa superare.

Fonti: punto-informatico.it
pcworld.com


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