Un altro tentativo della Monsanto per ostacolare la giustizia: la multinazionale americana ha nascosto i test sulla tossicità del RoundUp perché contengono gli ingredienti segreti dei prodotti biotecnologici. I test sono stati condotti a Saint Louis, nel Missouri, per consentire all’azienda di usare l’erbicida in Cina.

I test sulla tossicità consistevano nell’applicazione del glifosato, ingrediente principale del RoundUp, su animali: ai ratti è stato somministrato per via orale, mentre ai conigli è stato applicato sulla pelle. La Monsanto dichiara che non ci sono stati effetti negativi e si rifiuta di pubblicare i risultati dei test perché contenenti un “segreto commerciale“. I volontari cinesi sulla sicurezza alimentare hanno quindi fatto richiesta al Ministero dell’Agricoltura affinché venga resa nota la relazione sui risultati dei test. Se davvero non ci sono stati effetti collaterali, allora la multinazionale americana non avrebbe dovuto avere problemi nel pubblicarli.

La Monsanto continua a non essere trasparente. Il motivo è semplice: il RoundUp è pericoloso per la salute. Alcuni studi indipendenti lo dimostrano, come ad esempio quello condotto in Sri Lanka. Ma ad essere diffusi sono quasi esclusivamente quelli effettuati dalla stessa multinazionale americana. Ciò è ormai sempre più evidente, ma gran parte degli enti governativi continuano a far finta di nulla, forse per tutelare i propri interessi o forse per incapacità. Nel frattempo questi prodotti ad alto livello di tossicità continuano ad essere tra i più venduti al mondo. Come mai? “Segreto commerciale”.

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