La multinazionale americana di biotecnologie Monsanto ha tentato, ancora una volta, di brevettare un seme. Si tratta di un pomodoro che contiene delle sostanze in grado di fornire alla pianta una resistenza naturale a una malattia fungina chiamata botrite. Ma ci sono alcune illegalità nella manovra della multinazionale americana.

I pomodori in questione non sono geneticamente modificati, ma la Monsanto ha tentato di manipolare dei documenti per fare in modo che risultino come un loro prodotto, quindi un OGM.  I pomodori originali usati per questo brevetto provenivano dalla banca internazionale dei geni a Gatersleben, in Germania, e mostrano questa resistenza da secoli, ben prima che la multinazionale americana provasse a metterci le mani sopra. Uno de rappresentanti di No Patent on Seeds!, Christoph Then, ha dichiarato:

Siccome l’incrocio dei pomodori non è brevettabile, Monsanto ha deliberatamente riformulato il brevetto durante il periodo di esame per far sembrare che l’ingegneria genetica sia stata coinvolta . Tuttavia, una lettura attenta del brevetto dimostra che ciò è semplicemente fraudolento. Questi pomodori non sono stati prodotti con il trasferimento di DNA isolato“.

Tra l’altro, il diritto dei brevetti attuale prevede che “i procedimenti essenzialmente biologici per la produzione di piante e animali” sono esclusi dalla brevettabilità. Quindi, quello della Monsanto è l’ennesimo tentativo di brevettazione di un seme naturale che verrà poi spacciato per un OGM dalle particolari funzioni di resistenza alla botrite, un fungo parassita che colpisce diverse piante. Ma stavolta probabilmente ciò non accadrà perché associazioni come No Patent on Seeds! hanno scoperto il losco tentativo della multinazionale di biotecnologie e cercato di diffondere l’informazione sul web.

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