Due proteste interrompono il Google I/O 2014

Giornata singolare quella dell’altro ieri alla conferenza annuale del Google I/O 2014. Ci sono state due proteste in due momenti diversi, a quanto pare non collegate tra loro. Prima una donna, poi un uomo, si sono fatti sentire nel bel mezzo dei discorsi degli sviluppatori di Google.

Mentre il direttore tecnico di Android, Dave Burke, teneva il suo discorso, una donna si è alzata in piedi e ha mostrato una maglietta con la scritta: “Develop a conscience, stop Jack Halprin“, cioè “Sviluppate una coscienza, fermate Jack Halprin“. Halprin è un avvocato che non era presente alla conferenza, ed è stato più volte bersaglio di proteste in passato. Infatti, l’avvocato è proprietario di un condominio costituito da sette palazzi e situato nella zona del Mission District di San Francisco e sta provando a sfruttare una legge statale artificiosa per sfrattare tutti coloro che vi abitano in affitto. La donna è stata poi accompagnata fuori la sala dalla sicurezza. Insomma, una storia poco tecnologica, ma che comunque sarà destinata a far discutere.

Ruh roh. Protestor at @Google I/O pic.twitter.com/MeHOAunfkE
— Joseph (@jrvolpe) 25 Giugno 2014

L’altra protesta ha avuto come protagonista un uomo che non ha mostrato nessuna maglietta, ma ha semplicemente urlato: “You all work for a totalitarian company that builds machines that kill people!“, ovvero “Tutti voi lavorate per una compagnia totalitaria che costruisce macchine che uccidono persone!”. Ha interrotto il discorso programmatico di Urs Hölze sulla versione più recente del software di Android. Alla fine ha aggiunto: “Lo sapete che è vero“, prima di essere portato fuori dalla sicurezza. Probabilmente si riferiva soprattutto all’acquisto da parte di Google della Boston Dynamics, l’ente finanziato dal Pentagono che ha sviluppato robot come Atlas, e Chetaah, solo per citarne alcuni. Questi robot sono progettati per affrontare missioni militari, ecco svelato il motivo dietro la frase del manifestante. Di seguito è riportato il video che mostra il momento dell’interruzione.

Fonti: infowars.com
theverge.com


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