Ragazzo paralizzato muove la mano grazie a un microchip nel cervello

Ian Burkhart
(foto da dailymail.co.uk)

Un ragazzo dublinese di 23 anni paralizzato dal collo in giù è riuscito a muovere la mano destra grazie a un’innovativa tecnologia. Il suo nome è Ian Burkhart ed è stato il primo a sottoporsi a un esperimento del genere ottenendo dei risultati davvero interessanti.

Attraverso un microchip impiantato nel cervello e alla forza del pensiero, Ian Burkhart ha inaugurato quello che in futuro potrà essere un trattamento specifico per i disabili. Il compito del ragazzo era quello di pensare intensamente al movimento da voler far compiere alla sua mano destra. Il microchip ha poi trasformato i segnali del cervello nei movimenti desiderati in un decimo di secondo. In un test Burkhart è riuscito a piegare le dita della mano fino a formare un pugno, ad aprirla di nuovo e ad afferrare un cucchiaio.

 

Ian Burkhart è rimasto soddisfatto dei risultati, ma ha dichiarato ai giornalisti che gli manca molto essere indipendente: “Devi fare così tanto affidamento su altre persone. Sarebbe davvero bello fare solo qualcosa di semplice, come aprire una bottiglia d’acqua da solo“. Non possiamo che augurare a Ian Burkhart e alle persone con i suoi stessi problemi di migliorare grazie a questa tecnologia e al suo progresso. Qualcuno potrebbe definirla troppo invasiva. Ma se potrà essere una soluzione per risolvere problemi come quello della paralisi, allora perché non farvi affidamento?

Fonte: dailymail.co.uk


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