Alcuni scienziati delle Università del Michigan e di Pittsburgh ( Stati Uniti ) hanno lavorato su delle particelle bioniche dichiarando di essersi ispirati ai cyborg di Terminator. Assurdo? Non proprio, perché i ricercatori non si sono soffermati sulle idee, ma si sono messi all’opera per riprodurre un processo particolare.

Le microscopiche particelle sono una miscela di sostanze organiche e semiconduttori: telluluro di cadmio, utilizzato nei pannelli solari per assorbire la luce, e citocromo c, una proteina vegetale che aiuta il trasporto di elettroni durante la fase di fotosintesi. Questi elementi, mescolati tra loro, ricreano il processo che permette alle piante di trasformare la luce solare in combustibile. Il giusto mix consentirebbe alle particelle di auto-replicarsi. Nicholas Kotov, uno dei direttori della ricerca, ha dichiarato: “Questi principi di progettazione possono essere utilizzati per orientare i progetti futuri per altri sistemi bionici, a partire dai blocchi principali di organismi biologici e macchine inorganiche“. E poi ha aggiunto: “È molto probabile che i Terminator del futuro avranno bisogno di essere costruiti partendo da tali blocchi“.

Insomma, gli scienziati sono convinti che in questo modo potranno essere poste le basi per la costruzione di cyborg. Gli scopi? Non sono stati precisati dal team e forse gli scienziati, per ora, non vogliono nemmeno pensarci. Oppure qualche idea se la son fatta, ma preferiscono non alimentare un dibattito che, invece, alcuni studiosi stanno affrontando da tempo. Se un giorno verrà inventata anche la macchina del tempo, allora Terminator cesserà di essere considerato esclusivamente un film di fantascienza. Ma andiamoci piano e cerchiamo di osservare criticamente ogni progresso tecnologico di questo genere.

Fonte: www.theguardian.com

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