Proposta di riforma sul tecnocontrollo negli USA

Coloro che erano scettici riguardo a eventuali conseguenze positive dopo le rivelazioni di Edward Snowden ora dovranno ricredersi. I deputati degli Stati Uniti d’America stanno preparando una riforma per il tecnocontrollo che potrà cambiare alcuni aspetti riguardo l’archiviazione di dati telefonici.

Lo scandalo Datagate suscitò indignazione, ma fino ad ora pochi sono stati i provvedimenti politici. Qualcosa finalmente è stato deciso. Democratici e Repubblicani hanno proposto congiuntamente una riforma sul tecnocontrollo che è stata poi approvata all’unanimità. Sicuramente non basterà e bisognerà fare di più affinché ci sia maggiore sicurezza per la privacy dei cittadini. Infatti, l’aspetto meno chiaro della proposta riguarda l’archiviazione dei metadati fino a 180 giorni per le nuove telefonate. Quindi, dovranno esserci dei chiarimenti e, si spera, dei miglioramenti della riforma. Ma è comunque un buon inizio.

I dubbiosi ora dovranno cominciare a pensare diversamente. Le azioni di Snowden sono servite eccome e dovranno essere d’esempio a tutti. La politica non può fare sempre finta di nulla: ad un certo punto la pressione sociale si fa sentire e una modifica alle regolamentazioni, seppur minima, dovrà essere applicata. Bastano gli ingredienti giusti, come la consapevolezza, un punto di vista critico, l’informazione giusta e il cambiamento non potrà essere così difficile.

Fonte: punto-informatico.it


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