LIPUS: un tutore stampato in 3D che utilizza ultrasuoni

Presto si potrà fare a meno delle ingessature scomode, ingombranti e antiestetiche. Oppure no. La stampa 3D ci ha mostrato diverse volte la sua utilità in ambito medico producendo componenti di tutori e/o di protesi. Nel caso di LIPUS, un tutore creato grazie alla stampa 3D, confortevole, elegante e in grado di produrre pulsazioni ultrasoniche per accelerare la guarigione, ci sono stati diversi risultati.

LIPUS sta per Low-Intensity Pulsed Ultrasound ed è stato progettato da Deniz Karasahin per accelerare la fase di guarigione delle ossa dopo aver subito fratture o traumi. Infatti, è stato dimostrato che gli impulsi di onde sonore ad alta frequenza aumentano l’incorporazione di ioni di calcio nelle colture di cellule cartilaginee ed ossee. Tuttavia, LIPUS non è stato adottato diffusamente perché i benefici misurati sono variati nel corso degli studi e in alcuni casi sono risultati poco significativi. Concentrandoci sugli aspetti positivi, però, possiamo notare alcune caratteristiche interessanti. È leggero, traspirante ed esteticamente risulta più piacevole del comune gesso.

Non si conoscono ancora i costi, ma siccome si tratta di un prodotto di una stampante 3D, sicuramente non saranno eccessivamente elevati e saranno destinati a diminuire nel tempo. Insomma, LIPUS oggi non rappresenta una certezza. Però è uno dei primi validi tentativi nel trovare una soluzione alternativa al gesso, un tipo di fasciatura famoso per non essere molto comodo. Rompersi un osso non è affatto una bella esperienza. Magari in futuro si proverà a rendere almeno l’esperienza della terapia/guarigione meno stressante e più efficace proprio con tecnologie di questo tipo.

Fonte: www.iflscience.com/


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