L’impianto di Covanta Marion che incenerisce i rifiuti sanitari
della Columbia Britannica, inclusi i residui di bimbi abortiti.

Il Ministero della Salute della Columbia Britannica ha ammesso che i residui dei bambini abortiti finiscono in un impianto per la produzione di energia elettrica negli Stati Uniti, nell’Oregon. I rifiuti biomedici spediti negli USA, nello specifico, sarebbero costituiti da tessuti umani, arti amputati e tessuti fetali.

Il direttore esecutivo dell’Oregon Refuse and Recycling Association, Kristan Mitchell, ha dichiarato che i rifiuti sanitari finiscono presso l’impianto Covanta Marion, l’unico stabilimento in che utilizza questo tipo di rifiuti per alimentare la rete elettrica. Gli stessi dirigenti della struttura hanno confermato che continuano a ricevere rifiuti biomedici per poi incenerirli. Questa storia non rappresenta una totale novità in realtà. Nel 2007, infatti, un articolo del Willamette Live, ironicamente intitolato “Burn, Baby, Burn“, aveva riportato che sino a quel momento l’impianto aveva bruciato circa 800 tonnellate di rifiuti sanitari all’anno.

La notizia è tornata alla ribalta un mese dopo che sono stati scoperti 15.000 residui di bambini abortiti inceneriti, insieme a tanti altri tipi di rifiuti biomedici, utilizzati per produrre energia per gli ospedali della Columbia Britannica. Una notizia che però ha fatto fatica ad essere resa nota e che tuttora viene percepita come estremamente dubbia. La gente del posto pare abbia minimamente sottolineato il problema dal punto di vista bioetico, ma è sicuramente preoccupata per le emissioni tossiche prodotte dall’impianto di Covanta Marion. Ognuno possiede delle sensibilità diverse, che provengono principalmente dal contesto culturale di riferimento. Secondo voi, c’è un aspetto della vicenda che merita particolarmente attenzione?

Fonte: www.lifesitenews.com

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