#ItaliaNOogm: Legambiente organizza un evento contro gli OGM

Il  5 aprile Legambiente sarà presente in alcune piazze italiane per proporre un referendum riguardo la questione degli OGM: sei favorevole alla coltivazione degli organismi geneticamente modificati oppure no? Il 9 aprile il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto che proibisce la semina di mais OGM. Se il ricorso verrà accolto, le industrie biotecnologiche avranno campo libero per i loro affari. Legambiente si è schierata nettamente contro tali prodotti e sta tentando di informare e sensibilizzare. Vediamo perché.

Situazione italiana

In Italia la coltivazione di OGM è vietata, ma è possibile l’importazione e la vendita di questi prodotti quando sono destinati alla creazione di mangimi per animali. I prodotti che contengono più dello 0,9% di OGM devono avere un’etichetta. Tali etichette però, da sole, non bastano: infatti, queste non contengono informazioni riguardo le filiere di produzione. E questo è un primo campanello d’allarme.

Gli OGM sono sicuri per la salute dell’uomo?

Qualcuno che guarda più verso gli interessi economici risponde di si; altri che mettono la salute al primo posto sostengono di no. Questa è una brutale sintesi, ma è necessaria affinché si comprenda in che situazione ci troviamo. Di sicuro c’è questo: il trasferimento di geni da una specie all’altra può comportare mutazioni genetiche e quindi dei rischi per la salute. Un altro problema è legato alla perdita della biodiversità a causa della contaminazione di piante da parte di pesticidi legati alla coltivazione di OGM. Questi processi determinano la morte di insetti e l’inquinamento delle acque.

E allora cosa bisogna fare?

Innanzitutto bisogna informarsi. Il web offre tantissime opportunità:  facendo particolare attenzione alle fonti e acquisendo una certa esperienza col tempo, si sarà in grado di trovare le giuste informazioni, o almeno quelle che offrono un punto di vista più critico su determinati argomenti. Per quanto riguarda gli OGM, questa sezione del sito di Legambiente offre diverse informazioni.

Quindi, molto dipende da ciò che sappiamo. Se sei intenzionato a vietare la coltivazione di OGM in Italia e ad acquistare solo prodotti biologici certificati, allora condividi queste informazioni. Legambiente ha proposto l’hashtag #italiaNOogm per condividere l’evento e le foto di prodotti tipici più amati sui social network. Magari potresti iniziare da lì.


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