Nymrod: il programma della NSA per sorvegliare alcuni leader mondiali

Non sono stati solo i comuni mortali ad essere sorvegliati dalla NSA ( National Security Agency ), ma anche alcuni leader di diverse nazioni. Con la riforma preparata dall’amministrazione del presidente americano Barack Obama, le telefonate registrate non verranno più immagazzinate negli archivi della NSA, ma verranno raccolte dalle compagnie telefoniche. Ma così cambia poco: l’agenzia americana avrà sempre il via libera per situazioni “di emergenza” o “di sicurezza nazionale”, le quali possono essere sempre oggetto di fantasiose interpretazioni.

Intanto Edward Snowden continua a pubblicare documenti riguardo l’operazione di sorveglianza eseguita dalla NSA. L’ultima novità riguarda Nymrod: si tratta di un programma che ha permesso di sorvegliare 122 leader mondiali. Tra questi però, c’è stata particolare attenzione nei confronti della Cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale è stata spiata soprattutto grazie alla collaborazione della GCHQ ( Government Communications Headquarters ). Infatti, l’agenzia governativa britannica è riuscita a infiltrarsi in diverse aziende IT tedesche, come Stellar, Cetel e IABG. Ovviamente, la NSA smentisce ogni notizia relativa alla questione. Snowden fino ad ora ha pubblicato numerosi documenti segreti che testimoniano il livello di penetrazione delle operazioni perpetrate dalla National Security Agency, ma quest’ultima continua a respingere qualsiasi prova evidente venga presentata contro di essa. C’è addirittura chi sostiene che Snowden sia un alleato dei russi, come il repubblicano John McCain.

Il programma Nymrod dovrebbe far riflettere su un determinato punto. La NSA ha sempre giustificato le sue operazioni mettendo in primo piano la sicurezza nazionale che può essere minacciata da potenziali nemici presenti all’interno o all’esterno del territorio. Se sono stati spiati anche 122 leader di diverse nazioni, significa che anche loro sono stati classificati come “potenziali nemici”? E se così non fosse, perché allora sorvegliare anche loro? Qualsiasi tipo di giustificazione che faccia leva sul pericolo del terrorismo non sembra poter reggere. Perché ciò significherebbe considerare 122 nazioni come probabili nemici, nonostante queste non abbiano mai provato a minacciare o provocare gli Stati Uniti d’America.

Fonte: puntoinformatico.it


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