OGM: gli interessi di Anne Glover

Che ci possano essere degli interessi prettamente economici dietro la promozione dei prodotti OGM è ormai abbastanza evidente. A testimonianza di ciò, il confronto tra le idee di Anne Glover, consulente scientifico della Commissione europea, e Brian John, membro della comunità scientifica indipendente ed esperto nella ricerca ambientale, può fornire un quadro molto chiaro di come si evolvano certe dinamiche.

Nel 2012 Anne Glover scrisse: “Se analizziamo le prove dei dati di [oltre]15 anni di crescente consumo mondiale di cibi OGM, vediamo che non vi è alcun caso motivato di impatto negativo sulla salute umana, animale o dell’ambiente“. E poi ancora nel 2013: “Non ci sono prove che le tecnologie OGM siano più rischiose rispetto alle tecnologie di coltivazione tradizionali e questo è stato confermato da migliaia di progetti di ricerca. Il cibo prodotto con la tecnologia OGM è molto comune in altre parti del mondo, e non vi è prova che questo sia stato dannoso per le persone che lo hanno consumato o per l’ambiente in generale“. Il dottor Brian John rispose che esistono vaste documentazioni scientifiche che provano i danni causati agli esseri viventi del mondo vegetale e animale, provocati dalla crescita di semi OGM e dal consumo di prodotti di organismi geneticamente modificati; insomma, secondo il dottore, la Glover non fa che ripetere da anni la stessa bugia, basandosi solo su una parte degli studi effettuati. Infatti, John ha dichiarato: “Ovviamente ci sono anche altre liste di studi pubblicati, alcune tese a dimostrare i danni associati agli OGM, altre tese a dimostrare che sono sicuri. Lei parla di migliaia di progetti di ricerca volendo far credere che tutti giungano alla stessa conclusione. La cosa è assolutamente insensata. […] Il nocciolo della questione è che esiste una casistica decisiva che mostra come gli OGM siano dannosi ed i risultati dei primi studi sono confermati da studi successivi. Negare questa realtà è un perseverare nella falsità“. Inoltre secondo la ENSSER (European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility), ovvero un’associazione non-profit di scienziati indipendenti, la Glover è azionista di una società biotecnologica, la sua formazione è quella di un ingegnere genetico e il suo curriculum testimonia il suo ruolo nella fondazione dell’impresa Remedios, la quale è stata definita dai suoi colleghi in Scozia come la “Best New Biotechnology Company”. Vi suggerisce qualcosa?

Quindi, come può una come la Glover che ha un ruolo molto importante all’interno della Commissione europea divulgare delle informazioni che non sono affatto esatte? Tutto questo è preoccupante. Per fortuna, grazie agli studi di una parte della comunità scientifica indipendente, possiamo renderci conto che non sempre le informazioni che provengono dai vertici, i quali di solito sono spinti ad agire esclusivamente sulla base dei propri interessi, sono corrette e precise. Perciò, bisogna fare sempre attenzione: in questo, Internet ci rende il lavoro meno difficile.

Fonte: http://www.globalresearch.ca/human-health-and-the-gmo-industry-puppets-in-high-places/5370197


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