NSA: altri programmi per infettare milioni di computer

L’ex tecnico della CIA Edward Snowden ha pubblicato altri documenti segreti relativi alle operazioni della National Security Agency (NSA) che forniscono altre informazioni circa la sorveglianza di massa. I file sono stati attribuiti a due giornalisti: Glenn Greenwald e Ryan Gallagher. Questa volta dai documenti emergono dati inerenti diversi progetti dell’agenzia americana improntati sull’obiettivo di infettare milioni di computer sparsi in tutto il mondo tramite particolari tipi di software dannosi.

Immagine da www.infowars.com

I giornalisti hanno scritto: “I documenti top-secret rivelano che la National Security Agency sta espandendo notevolmente la sua capacità di penetrare di nascosto in un computer su scala di massa, utilizzando sistemi automatizzati che riducono il livello di supervisione umana nel processo“. Uno di questi sistemi automatizzati è chiamato TURBINE e, a quanto pare, anche i britannici del GCHQ (Government Communications Headquarters) hanno partecipato alla realizzazione di questo progetto: grazie all’installazione di alcuni impianti, la NSA era in grado di penetrare nel sistema dei computer e di assimilare le informazioni dalle reti Internet e telefoniche straniere. Grazie a un altro programma, denominato QUANTUMHAND e lanciato nel 2010, la NSA era in grado di mascherarsi da server di Facebook e utilizzare il social network per infettare computer attraverso l’invio di email spam con malware annessi. Altri programmi utilizzati dall’agenzia americana sono: CAPTIVATEAUDIANCE, per prendere il controllo del microfono di un computer e registrare le conversazioni; GUMFISH, per prendere il controllo della webcam e scattare fotografie; FOGGYBOTTOM, per fornire una registrazione cronologica della navigazione su Internet e raccogliere dati di accesso e password; GROK, per registrare le battiture sulla tastiera; SALVAGERABBIT, per raccogliere informazioni da unità rimovibili collegate a un computer bersaglio.

Gli agenti della NSA hanno davvero una bella fantasia, non solo dal punto di vista della tipologia di operazioni effettuate, ma anche dai nomi che hanno assegnato a queste. Purtroppo però, il sorriso che può scaturire leggendo queste denominazioni non può che essere amaro: si tratta essenzialmente di spionaggio e violazione della privacy dei cittadini. Gli utenti, soprattutto nell’ambito dei social network e dei social media in generale, sono (quasi) tutti consapevoli dei dati personali che offrono ai gestori di determinati servizi e applicazioni. Ma un’intromissione come quella della NSA è eccessiva e illegale: la lotta al terrorismo, come abbiamo avuto modo di notare in diverse occasioni, è una giustificazione che non regge e che il governo americano applica anche in situazioni che non sono affatto pericolose.

Fonte: http://www.infowars.com/snowden-leak-nsa-plans-to-infect-millions-of-computers/


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