Le autorità della Crimea, dopo una votazione in parlamento, hanno annunciato che considerano il loro territorio come parte integrante della Russia. Il referendum previsto per il 30 marzo che avrebbe dovuto chiedere agli elettori se desideravano maggiore autonomia da Kiev (Ucraina) è stato anticipato al 16 marzo.

La votazione che avverrà il 16 marzo dovrebbe essere una formalità, visto che a quanto pare la decisione in parlamento di unirsi alla Russia sia già stata presa. Inoltre, tale decisione è avvenuta in concomitanza al vertice di emergenza dell’Unione europea dedicato all’Ucraina e svoltosi a Bruxelles: alcuni funzionari europei hanno considerato l’idea delle autorità della Crimea “completamente illegale“; i funzionari britannici hanno affermato che sosterranno le intenzioni del governo ucraino, il quale considera il referendum anticostituzionale; il primo ministro ucraino, Arseniy Yatseniuk, ha respinto fermamente la proposta di referendum: “Questa è una decisione illegittima. Questo cosiddetto referendum non ha alcun fondamento giuridico dopo tutto. La Crimea era, è e sarà parte integrante dell’Ucraina. In caso di un’ulteriore escalation e di intervento militare in territorio ucraino da parte di forze straniere, il governo ucraino e i militari agiranno in conformità con la Costituzione e le leggi.” Dall’altra parte, in una conferenza stampa tenutasi in Simferopoli, capitale della Crimea, il vice primo ministro della regione Rustam Temirgaliev ha affermato che, per quanto riguarda il referendum del 16 marzo, il parlamento ha votato con 78 voti positivi, 0 contrari e 8 astensioni: quindi il referendum si terrà “solo per confermare” la decisione.

La situazione è molto contorta. La Crimea ha una grande popolazione filo-russa, ma è anche vero che molte persone vogliono più autonomia, piuttosto che una vera e propria unione con la Russia. Questa divisione, molto probabilmente, creerà ulteriori divergenze all’interno della politica ucraina e anche di quella europea, visto che ormai anche altri paesi dell’Unione europea sono coinvolti in questa vicenda.

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