Il Ministero dello Sviluppo Rurale del governo ungherese ha promesso di prendere tutte le misure necessarie per impedire la coltivazione di mais OGM TC1507 nel suo territorio. Si tratta di una lotta che è iniziata nel 2001, quando la produzione di mais OGM, attraverso diverse procedure legali, fu dichiarata legittima per le coltivazione delle aziende agricole appartenenti all’Unione europea.

La presa di posizione dell’Ungheria, nel mese di novembre, è stata resa evidente grazie all’intervento del sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Rurale Katalin Tóth, il quale ha dichiarato che il divieto di coltivazione di OGM in Ungheria sarebbe continuato. Martedì scorso c’è stata una votazione da parte dei rappresentanti dei governi dell’Unione europea per quanto riguarda il permesso per la produzione di OGM. 19 dei 28 stati membri hanno votato “No”: Francia, Italia, Ungheria, Grecia, Romania, Polonia, Olanda, Austria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Slovacchia e Slovenia. Tuttavia, il voto di maggioranza qualificata per impedire l’introduzione del mais OGM non è stata raggiunta e la Commissione ha ora il diritto di approvare la legislazione, indipendentemente da quanti paesi hanno dichiarato il proprio dissenso.

Si tratta di una situazione da non sottovalutare che, come al solito, è passata inosservata agli occhi e alle orecchie di molte persone a causa dell’oscuramento mass mediatico. Da sottolineare e da apprezzare, invece, la presa di posizione dell’Ungheria, la quale ha dimostrato di avere le idee chiare e di non voler sottostare a delle imposizioni dettate dal mercato biotecnologico.

Fonti: http://www.bbj.hu/politics/hungary-vows-fight-on-eu-approved-gmo-corn_75922
http://www.neurope.eu/article/hungarian-government-opposes-gmo-corn

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