Alcuni scienziati del Virginia Tech hanno sviluppato una batteria che va a zucchero, il cui potenziale è così considerevole che probabilmente potrà sostituire quelle tradizionali. La ricerca è iniziata circa 20 anni fa e ora riusciamo ad apprezzare alcuni significativi risultati.

Questa particolare batteria che funziona con lo zucchero possiede una capacità energetica 10 volte superiore a quella di una batteria classica al litio. Ci sono buone possibilità che batterie del genere potranno alimentare smartphone e computer portatili senza che vengano prodotte sostanze tossiche; inoltre avranno un prezzo basso, saranno biodegradabili e facilmente ricaricabili (aggiungendo semplicemente altro zucchero, secondo un’ipotesi ottimista). Lo scienziato Y.H. Percival Zhang ha dichiarato: “L’idea chiave di questa batteria che va a zucchero è quella di provare ad estrarre tutta l’energia dello zucchero e convertirla in elettricità“. Infatti, il tipo di zucchero che gli scienziati hanno usato è la maltodestrina: la batteria sfrutta gli enzimi come catalizzatori per strappare gli elettroni dalla maltodestrina e creare corrente per gli alimentatori elettronici. Secondo il gruppo di ricerca del Virginia Tech l’invenzione potrà essere disponibile tra circa 3 anni.

Si tratta di una buona notizia, in fondo. Una tecnologia ecosostenibile e, si spera, molto accessibile. Tra l’altro, in tre anni potrebbero esserci ulteriori novità e progressi utili al suo miglioramento visto che in questo campo l’innovazione segue un ritmo molto accelerato.

Fonte: http://www.exposingthetruth.co/scientists-develop-battery-runs-sugar/#axzz2sITHrkxa

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