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Business Insider ha pubblicato una lista che è stata scritta da un giornalista ucraino, Taras Ilkiv, il quale ha sentito la necessità di trasmettere agli occidentali 10 cose importanti riguardo la situazione a Kiev. Magari questa lista potrà fornirci un quadro chiaro per comprendere meglio la situazione attuale in Ucraina. L’ho tradotta cercando di rispettarne al massimo il vero significato. L’articolo originale è consultabile qui.

1. Le persone stanno lottando per i loro diritti, non per un’adesione all’Unione europea
Le proteste in Ucraina non sono pro-UE, come invece sostengono la maggior parte delle agenzie di stampa internazionali. La rottura dell’accordo di associazione con l’Unione europea nel mese di novembre è stata solo un primo pretesto per i raduni locali. Ma dopo che una protesta pacifica studentesca è stata bloccata violentemente dalla Berkut (forze speciali di polizia) a Kiev il 30 novembre, un milione di persone arrabbiate sono scese in piazza. Da allora la ribellione si è man mano evoluta e si è trasformata in una rivolta contro il governo per chiedere le dimissioni del Primo Ministro e del Ministro degli Interni, e anche le dimissioni del presidente Viktor Yanukovich. La maggior parte delle persone sono stanche della corruzione e dell’ingiustizia. Infatti, la classe media è diventata il motore della protesta. Ora alla protesta si sono uniti anche i radicali, che in realtà hanno iniziato un confronto violento, stufi di aspettare un’azione concreta da parte dell’opposizione liberale. Tuttavia, essi hanno il supporto tra la maggioranza dei manifestanti.

2. Il fulcro della protesta è il presidente democraticamente eletto Viktor Yanukovich
Durante le elezioni presidenziali del 2010, secondo la testimonianza di osservatori internazionali, Viktor Yanukovich ha legittimamente battuto il suo avversario principale, ovvero l’ex primo ministro Yulia Tymoschenko, condannata a 7 anni di carcere per aver stipulato con la Russia un accordo svantaggioso per le risorse di gas. Yanukovich non ha avuto il coraggio di di schierarsi contro i russi per rivedere il contratto o risolvere la questione in tribunale. Questo evento ha rovinato i rapporti del presidente dell’Ucraina con i leader occidentali. Il presidente degli Stati Uniti Obama sta ignorando Yanukovich, mentre il leader russo Putin ha dichiarato la sua disponibilità ad accettare il trattamento della Tymoschenko per i suoi problemi alla schiena.

3. Molti ucraini sono sconvolti per il potere della “famiglia”
La cosiddetta “famiglia” (una struttura di potere informale formato dai funzionari vicini al presidente) è una parte molto importante per la situazione del paese visto che alcuni settori più redditizi dell’economia ucraina sono sotto il suo controllo. Tale struttura persegue l’espansione nel mercato dei media con l’acquisizione di importanti case di pubblicazione. Il più grande media-holding, che pubblica Forbes e altri grandi marchi, è stato recentemente riscattato per 300-400 milioni di dollari. Inoltre, poiché la maggior parte dei canali hanno cercato di evitare le critiche alle autorità, le notizie più veritiere circolavano su Internet. La ricchezza totale del figlio del presidente, Alexander Yanukovich, si è triplicata, raggiungendo i 510.000 dollari negli ultimi anni, e il presidente stesso non spiega come ciò possa essere accaduto.

4. Un altro problema: il forte potere verticale dell’Ucraina
Durante il suo regno, Yanukovich ha trasformato il paese da una repubblica parlamentare ad un sistema presidenziale. Ha costruito una catena robusta di comando, dove tutte le strutture di potere, agenzie fiscali, i pubblici ministeri e i tribunali sono direttamente subordinati alla sua volontà. Egli utilizza ciò non solo come strumento per decimare i suoi avversari, ma anche per risolvere le sue questioni di lavoro.

5. La gente fatica a scoprire la verità
L’Ucraina, al di là di Internet, non possiede media indipendenti. Alcune persone dell’est industriale, che confina con la Russia, non conoscono nemmeno la verità su quanto sta accadendo a Kiev. I canali televisivi principali non mostrano, o distorcono le informazioni. Le agenzie di stampa sono monopolizzate o di proprietà di oligarchi. Fino a poco tempo, l’unica vera isola di libertà era Internet, ma lo scorso venerdì Yanukovich ha firmato una legge che permette a chiunque di chiudere qualsiasi sito web senza processo o avviso a causa di una minima denuncia. I giornalisti devono affrontare enormi pressioni e campagne enormi per screditarli. Un giornalista, Tatyana Chornovol, che ha scritto circa la ricchezza di Yanukovich, è stata di recente duramente picchiata da cinque intrusi. 

Manifestanti mostrano foto di Tatyana Chornovol
Foto da Businessinsider.com
6. L’intimidazione è diventata parte della vita quotidiana

All’interno di questa forte macchina repressiva, i giudici e i pubblici ministeri possono intimidire gli attivisti e le figure pubbliche che sono in disaccordo con il regime. Alcune persone sono state costrette a fuggire all’estero, mentre alcuni sono privati ​​della proprietà. Il presidente dà la colpa ai giudici, ma tutti capiscono che i tribunali sono completamente controllati da lui. Ad esempio, venerdì scorso Yanukovich ha firmato un atto che permette ad una persona di essere condannata, senza la sua presenza in tribunale, come lo era ai tempi di Stalin nella metà del XX secolo. Il governo assume anche combattenti speciali da club sportivi, che svolgono il lavoro “sporco” di intimidazione delle persone che sono in disaccordo. Molti degli ex sostenitori di Yanukovich hanno perso le loro attività nel corso degli ultimi anni a causa dell’espansione dell’impero familiare. I giornalisti hanno concluso che questa struttura, che è controllata dal figlio del presidente, ha cominciato ad assorbire sempre di più le attività di altre persone.

7. L’opposizione è debole

L’opposizione ucraina sta attraversando tempi duri. Essa è rappresentatoa da almeno tre forze politiche. Una delle parti, che un tempo era guidata da Tymoshenko, è stata ripetutamente eletta al Parlamento ed è ampiamente screditata, ma è stata eletta nuovamente. La seconda è guidata dal campione del mondo di pugilato Vitali Klitschko, ed è stato in grado di ottenere un sacco di sostegno in poco tempo. Il suo è stato chiamato il ​​partito più adatto per l’ufficio presidenziale. La terza forza è rappresentata dai nazionalisti, che hanno guadagnato popolarità grazie al successo dei loro slogan radicali tra l’elettorato deluso. Dopo due mesi di protesta, nessuno di questi partiti ha trovato un compromesso con il governo, e nessuno ha offerto alcun chiaro piano d’azione per il popolo. I leader di questi tre partiti stanno combattendo tacitamente tra di loro per il posto di unico candidato dell’opposizione alle elezioni del 2015. Le loro azioni non coordinate hanno deluso i radicali, i quali hanno continuato a scontrarsi con la polizia dalla domenica del 19 gennaio. Dopo quattro giorni di un sanguinoso confronto, questi leader politici non sono riusciti a trovare una via d’uscita. Non hanno più alcun controllo sugli scontri.

8. L’unità Berkut pone un problema particolare

Il pilastro del regime di Yanukovych sono le forze speciali ‘Berkut’, le truppe che fanno parte del ministero degli Interni. Sono formate da agenti di polizia appositamente addestrati per sopprimere la rivolta. Il loro numero è esiguo – solo 4000 – ma sono particolarmente duri e ricevono un buon stipendio per il loro lavoro. Solo nei giorni scorsi sono circolate le immagini sul web di queste forze speciali che hanno brutalmente picchiato giornalisti e manifestanti pacifici. Recentemente hanno catturato dei manifestanti, li hanno spogliati e li hanno cosparsi con acqua a 14 ° C. Inoltre, nei giorni scorsi, hanno sparato indiscriminatamente sui manifestanti – un atto che è chiaramente contro la legge. E ‘importante notare che finora l’esercito si è rifiutato di difendere il regime di Yanukovych e di combattere contro il popolo, secondo fonti ucraine.

9. La maggior parte della gente pensa che l’Occidente è stato troppo passivo

Fino a questa settimana la reazione degli Stati Uniti e altri paesi occidentali agli eventi in Ucraina era molto tenue. Molti manifestanti non credono davvero che l’Unione europea e gli Stati Uniti siano pronti ad aiutare gli ucraini a difendere i valori democratici. Inoltre, ci sono state voci sulla stampa locale che l’America ha accettato di dare l’Ucraina a Putin in cambio di una crescente influenza degli Stati Uniti in Siria e in altri punti caldi. Il primo cambiamento è stato rilevato solo il 22 gennaio, quando gli Stati Uniti hanno finalmente annunciato sanzioni nei confronti dei funzionari coinvolti nelle violenze contro i dimostranti pacifici nella capitale dell’Ucraina, dopo la morte di diverse persone alla manifestazione di Kiev. L’UE ha appena rilasciato dichiarazioni diplomatiche, dicendo che non imporranno ancora alcuna sanzione. Ecco un fatto interessante: per ottenere un visto turistico per la visita di pochi giorni nella UE, gli ucraini devono passare attraverso una procedura estremamente complicata e pagare una tassa di 35 euro (lo stipendio medio in Ucraina è di circa 300 €). Tutti i funzionari coinvolti nel regime di Yanukovych hanno il diritto di visitare liberamente l’UE.

10. Le proteste stesse sono state incredibilmente innovative

Se camminerete attraverso il centro della città di Kiev, sarete scioccati come il cuore della rivolta, la Piazza dell’Indipendenza (Maidan Nezalezhnosti), sta lavorando: persone provenienti da tutta l’Ucraina si stanno unendo a Maidan, portando tutto il necessario per vivere in condizioni simili a quelle dei militari. Ci sono un sacco di tende dove si può riposare, un paio di barili di riscaldamento, cucine da campo, uno stadio, un ospedale, una sicurezza privata e persino un’università improvvisata. Non c’è alcool in questo luogo, e una rigorosa disciplina è il vantaggio principale di Maidan. Ai confini della piazza hanno costruito enormi barricate nel caso di un assalto del regime. Nonostante i rapporti dei media filo-governativi, tutte le persone che sono qui non non sono presenti per il “denaro americano”, ma per l’idea e per un futuro migliore. Una singolare forma di protesta è l'”Automaidan“. Gli automobilisti prendono le loro auto e bloccano gli autobus della SWAT o interi edifici della polizia per evitare le possibili azioni illegali contro la gente pacifica.

Credo che ora la questione sia più chiara. In tv non si fa altro che fare confusione, trasmettere notizie alla rinfusa senza cogliere alcun filo logico. E come ha ricordato lo stesso giornalista Ilkiv, è grazie ad Internet se qualche notizia veritiera è riuscita a varcare il confine ucraino. Ma la situazione è ancora molto delicata, quindi bisogna fare attenzione ai prossimi movimenti, sia politici sia civili.

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