Non esiste la cura per l’Alzheimer, ma secondo uno studio recente potrebbe esserci un modo per contrastare il progresso della malattia. I principali obiettivi sono quelli di prevenire o ritardare i sintomi: per fare ciò, la vitamina E potrebbe svolgere un ruolo fondamentale.
Lo studio, consultabile qui, ha coinvolto 613 persone, tra cui la maggior parte uomini, con una media di 79 anni e che hanno avuto a che fare con lievi sintomi di Alzhaimer. Ogni partecipante ha assunto un inibitore della colinesterasi, ovvero un farmaco che viene prescritto solitamente per l’Alzheimer. A livello casuale, ai partecipanti sono stati assegnati uno dei quattro trattamenti previsti: vitamina E (2000, secondo l’unità internazionale), memantina (20 mg), vitamina E e memantina, oppure placebo. Dopo poco più di due anni, applicando alcune scale di misura standardizzate per ponderare le capacità cognitive dei partecipanti, i risultati mostrano, in media, un declino funzionale della malattia. Le persone che hanno preso solo vitamina E hanno mostrato un più lento deterioramento delle capacità funzionali del cervello.
Ovviamente, non bisogna mai fare di testa propria: con questo post non si intende offrire consigli medici, ma solo fornire una notizia in merito al suddetto studio. Per ulteriori informazioni, consiglio di leggere l’articolo del Washington Post dove sono riportati link utili per degli approfondimenti.

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