Giovedì scorso, la commissione europea per le libertà civili, giustizia e affari interni ha effettuato una votazione per supportare la testimonianza di Edward Snowden che si è conclusa con 36 a favore, 2 contro e un astenuto. L’idea del Parlamento europeo sarebbe quella di invitare l’ex tecnico della NSA (National Security Agency) a testimoniare per le operazioni di sorveglianza di massa attraverso un video. Per ora, non è stata proposta nessuna data e non è ancora chiaro se effettivamente Snowden accetterà l’invito. In ogni caso, ciò rappresenta un tentativo abbastanza coraggioso da parte del governo europeo di coinvolgere maggiormente le persone nella comprensione delle dinamiche di sorveglianza a discapito della privacy dei cittadini. Non sembrano esserci ulteriori motivazioni a riguardo: ormai Snowden è diventato l’emblema delle rivelazioni in merito alle pratiche di spionaggio dell’agenzia americana e quindi l’Europa, ovviamente, ne approfitta per sottolineare il grave errore commesso dal governo USA.
Attualmente Snowden, secondo le sue rivelazioni, è ospite a Mosca grazie alla concessione di un asilo temporaneo. Dovrebbe accettare la proposta del Parlamento europeo? Oppure dovrebbe continuare a denunciare la sorveglianza di massa americana rilasciando documenti ricchi di dettagli? Forse solo lui conosce la risposta migliore. L’importante è che continui a rivelarci tutto ciò che è stato fatto ai nostri danni e a nostra insaputa.

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