Gli scienziati della South China Agricultural University, nella provincia di Guangdong, sono stati i primi a rendere fluorescenti alcuni maialini. A cosa serve tutto ciò? A primo impatto potrebbe sembrare un esperimento inutile e dannoso per i maialini e, siccome ci vorrà ancora un po’ di tempo per approfondire la scoperta, forse è troppo presto per poter trarre qualsiasi tipo di conclusione. Per cui, almeno per ora, soffermiamoci sulle motivazioni che hanno spinto gli scienziati ad effettuare questo esperimento.
I maialini in questione sono capaci di emettere una luce fluorescente al buio dopo che ai loro embrioni è stato iniettato il DNA di una medusa. Secondo gli esperti, in questo modo, i maialini dovrebbero vivere più a lungo rispetto ai loro simili e che i risultati conseguenti potrebbero aiutare a sviluppare dei farmaci molto utili per gli esseri umani. Lo stesso metodo è stato utilizzato per rendere i primi conigli fluorescenti in Turchia, dove inoltre si sta lavorando per rendere una pecora luminosa. 
La ricerca sui maialini è stata anche accompagnata da un video che mostra gli animali abbastanza tranquilli dopo l’esperimento e che, una volta al buio, mostrano la loro capacità di fluorescenza  e lanciano qualche strillo, probabilmente per la paura dell’oscurità. Il colore verde fluorescente indica proprio che il materiale genetico della medusa è stato incorporato completamente dalla costituzione naturale dei maialini. Il dottor Stefan Moisyadi, bioscienziato presso la University of Hawaii’s Institute for Biogenesis Research, ha dichiarato: “E’ solo un marcatore per mostrare che possiamo prendere un gene che non era originariamente presente in animali ed ora esiste in essi. Il verde è solo un marcatore per mostrare che sta lavorando in modo semplice“. E infine aggiunge: “Per i pazienti che soffrono di emofilia e hanno bisogno di enzimi della coagulazione del sangue, possiamo rendere tali enzimi molto più economici con animali piuttosto che con una fabbrica che costerà milioni di dollari per costruirla“.
Si tratterebbe, quindi, di un esperimento i cui risultati potranno aiutare a creare medicine a basso costo per gli esseri umani, o almeno così affermano gli scienziati. Come scritto nell’introduzione del post, è però troppo presto per esprimere dei commenti a favore o contro questo esperimento. Ovviamente, se si potessero trarre dei benefici e se gli animali non ne risentissero affatto, allora potrà essere considerata una buona scoperta.

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