Grazie alle rivelazioni di Edward Snowden, molte più persone sono oggi più consapevoli di quanto siano invasive determinate operazioni di sorveglianza, mentre la NSA (National Security Agency) sta perdendo la fiducia che aveva una volta. Dopo sei mesi dalle rivelazioni, un giudice federale ha stabilito che la raccolta dei tabulati telefonici americani vìola la Costituzione. Ci potrebbero essere ancora altri segreti non svelati e si spera possano venire a galla molto presto. Intanto, per tirare le somme del 2013, è utile riportare una lista composta dalle 10 rivelazioni più sconvolgenti riguardanti l’operato della NSA.
1. Raccolta di “documenti aziendali” in quantità industriali
La prima diffusione dello scandalo Datagate ebbe come oggetto l’enorme collezione di registrazioni degli utenti americani di Verizon (società di telecomunicazioni) grazie a un ordine segreto concesso dal Foreign Intelligence Surveillance Court, ovvero la corte federale degli Stati Uniti. Tale ordine non si riferiva ai contenuti delle chiamate, bensì ai metadati, cioè numeri di telefono, ubicazione e durata.
2. PRISM
Si tratta di un programma di sorveglianza elettronica: nello specifico, le testate The Guardian e Washington Post rivelarono il coinvolgimento di nove società americane, tra cui Google, Apple, Microsoft, Facebook e Yahoo.
3. La ritrattazione di James Clapper
Nel mese di marzo il capo nazionale dell’intelligence, James Clapper, disse al Senate Intelligence Committe che la NSA non aveva raccolto dati su milioni di americani. Ma il 21 giugno, soprattutto grazie al lavoro di Snowden, ritrattò quella dichiarazione in una lettera scrivendo: “La mia risposta è stata chiaramente errata, per la quale mi scuso“.
4. XKeyscore
È un programma che, secondo The Guardian, è in grado di rilevare quasi tutto ciò che un utente fa su Internet: contenuti delle email, siti web visitati, ricerche e diversi metadati.
5. Chiusura del servizio di posta elettronica di Lavabit
In agosto, il servizio di posta elettronica utilizzato da Snowden, Lavabit, ha chiuso la sua attività dopo una battaglia legale segreta. Due mesi dopo, i registri aperti della corte hanno dimostrato che il governo USA aveva chiesto al titolare di Lavabit, il signor Ladar Levison, di fornire le chiavi di crittografia per le email di tutti gli utenti del servizio di posta elettronica di sua proprietà. Al New York Times ha dichiarato: “Nel mio caso, hanno voluto rompere l’intera scatola solo per arrivare a una connessione“.
6. Dettagli sulla revisione delle violazioni della NSA
Secondo il Washington Post,  una revisione dei dati della NSA dal maggio 2012 mostrano 2.776 incidenti nei precedenti 12 mesi di raccolta non autorizzata, di conservazione, accesso o distribuzione di comunicazioni protette dalla legge.
7. Questione internazionale
Diversi leader di altri paesi come Dilma Rousseff (Brasile), François Hollande (Francia) e Angela Merkel (Germania), si sono adirati alla notizia delle grandi operazioni di sorveglianza gestite dal governo degli Stati Uniti. In particolare, la cancelliera Merkel chiese a presidente americano Barack Obama di intervenire subito per risolvere la questione della sorveglianza di massa.
8. Utilizzo di cloud computing e cookie
La NSA ha trovato il modo di sfruttare il cloud private di Google e di Yahoo: in un solo mese hanno raggiunto circa 181.280.466 account, nonostante entrambe le società abbiano negato l’accesso nei loro sistemi all’agenzia. Inoltre, i cookie di Google chiamai PREF sono stati sfruttati dalla NSA per individuare le comunicazioni di specifici utenti e hackerare i loro sistemi.
9. Abitudini con il porno online
Tra le vulnerabilità che la NSA ha sfruttato c’è anche quella relativa alla visualizzazione di materiale  online sessualmente esplicito e il linguaggio altrettanto rozzo utilizzato da alcuni utenti per avvicinare giovani ragazze inesperte.
10. Geolocalizzazione attraverso i cellulari
I programmi più utilizzati dalla NSA sono stati sicuramente quelli che hanno approfittato delle funzioni di geolocalizzazione dei cellulari: posizioni e spostamenti di milioni di persone sono stati costantemente monitorati.

Fonte: tech.fortune

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