Protesta in Hawaii contro Monsanto

Nonostante il maltempo, cittadini e attivisti locali dell’isola di Oahu (Hawaii) si sono riuniti nella città di Haleiwa per celebrare i recenti successi del movimento anti-OGM. Erano circa in 700 e la maggior parte di questi erano personaggi chiave coinvolti nella lotta contro le aziende OGM nelle isole Hawaii, politici, star di Hollywood e surfisti professionisti.
Oahu è conosciuta per le sue acque verdi-blu, ma anche come il luogo dove alcune aziende specializzate in biotecnologie possiedono migliaia di ettari di campi di grano geneticamente modificati: in particolare la società americana Monsanto, la più conosciuta e temuta per i suoi prodotti, possiede più di mille ettari di terreno di sua proprietà in quelle zone. È per questo motivo che gli organizzatori dell’evento hanno deciso di intraprendere una marcia di protesta proprio nel posto in cui molti surfisti, famosi e non, si esibiscono in questo periodo dell’anno. L’obiettivo era di attirare i media e di diffondere maggiore conoscenza in merito alla questione degli OGM. Il percorso era di circa un miglio e i manifestanti durante il percorso cantavano “No agli OGM! Monsanto devi andare via!“. Il continuo supporto pubblico nei confronti della regolamentazione della legislazione per ciò che riguarda la produzione degli organismi geneticamente modificati sarà molto importante una volta che il legislatore statale delle Hawaii inizierà il suo incarico a gennaio.
Oltre alla Monsanto, in quella zona delle Hawaii operano altre aziende come Syngenta, DuPont, Dow e BASF, le quali stanno diffondendo le loro operazioni di coltivazioni transgeniche. Le Hawaii, infatti, hanno attualmente il maggior numero di coltivazioni sperimentali di OGM per conto degli Stati Uniti. Non proprio una bella situazione per la salute delle persone.

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