La deliberà potrebbe passare tra circa un mese e mezzo: se ciò dovesse succedere, l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) potrà cancellare con una semplice segnalazione entro 72 ore, senza l’intervento della magistratura, i contenuti presenti sul web ed interi siti. Una simile disposizione non esiste in nessun altro paese democratico. Se il Parlamento non dovesse intervenire in tempo, un bel pezzo di libertà d’espressione andrebbe a farsi friggere. Lo stesso primo comma dell’ articolo 13 della Costituzione italiana recita : “La libertà personale è inviolabile“.
La scusa, che però non regge, sarebbe quella della difesa del diritto di autore. Questa norma, una volta approvata, darebbe maggior potere (come se non bastasse) alle televisioni: ad esempio, se su un sito ci dovesse essere anche solo uno stralcio di video che è stato trasmesso dapprima da un canale televisivo, allora questo verrebbe immediatamente cancellato dalla pagina web. Inoltre, chiunque sia dell’idea che del suo materiale è stato pubblicato sul web senza autorizzazioni, potrà rivolgersi all’AGCOM, il quale proverà innanzitutto a trovare l’autore che ha commesso il “peccato”; se non lo troverà, allora potrà chiedere al provider in questione di cancellare direttamente il contenuto o addirittura l’intero sito web. A questo punto, è bene precisare che il diritto di autore va certamente tutelato, ma il diritto all’informazione non è da meno. Fulvio Sarzana, avvocato esperto del settore web, dichiara: “Quello che però si fa con questa delibera è andare a colpire non la pirateria massiva ma il singolo individuo, il singolo cittadino che mette un contenuto anche solo di pochi secondi. Siamo in presenza della violazione della circolazione dell’informazione. […] Questo impedisce la circolazione delle informazioni perché un cittadino, se non riesce a vedere un programma a casa sua, magari perché fa un lavoro che lo porta a stare fuori spesso,  non può fruire di un certo contenuto. Questo meccanismo fa sì che il web, un mondo libero ricco proprio di informazioni, diventi una grande televisione“. 
Si può impedire tutto questo? Forse. Bisogna soprattutto farsi un’idea delle conseguenze che potrebbero esserci. L’informazione deve viaggiare e, siccome sui media tradizionali non se ne sta parlando, facciamo circolare queste notizie proprio attraverso il web, vittima principale di questo attacco insensato. È possibile firmare una petizione su sitononraggiungibile.info che verrà inviata al presidente dell’ AGCOM Angelo Marcello Cardani e a tutti i parlamentari. Meglio di niente.

Fonti:
byoblu.com
informarexresistere
Video

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