La drammatica situazione in Siria

Le tv, i giornali e le radio non stanno raccontando tutta la verità. Per comprendere meglio ciò che sta succedendo in Siria bisogna fare qualche passo indietro, verso la fine di marzo 2011, quando migliaia di siriani scesero in diverse piazze per protestare pacificamente. Da una parte c’erano i laici riformisti, che chiedevano nuove riforme, la fine dello stato di emergenza introdotto nel 1963, l’abolizione della legge marziale e maggiore liberalizzazione per la vita politica del paese; dall’altra, vi erano gli estremisti religiosi sunniti (in minoranza), i quali chiedevano maggiore spazio per la religione islamica in Siria.
Il 24 marzo quindi, i presidente Assad annunciò l’inizio di un processo di riforme, sostenuto da un gruppo numerosissimo di persone: ma questo appoggio entusiasta non è mai stato ripreso, raccontato o descritto da alcun mass medium occidentale. Contemporaneamente però, il presidente era assalito da segnalazioni spaventose: durante le manifestazioni dell’opposizione, fu riportato un grande numero di morti e feriti tra i manifestanti e gli addetti alla sicurezza. Solo qualche giorno dopo la spiegazione per una simile tragedia spunta fuori grazie alle tv siriane e russe: dei video inquadrano degli individui armati non identificati che sparano alle forze di sicurezza e ai manifestanti, amplificando il caos e il terrore che devastava quei territori. Alcuni di questi individui furono catturati e le loro confessioni non tardarono molto ad arrivare: erano dei mercenari stranieri appartenenti al terrorismo islamico, infiltrati grazie all’aiuto dell’Arabia Saudita, degli Usa e di Israele, che in cambio di denaro uccidevano civili e forze della sicurezza, senza scrupoli. Il presidente Assad, sconvolto, decise così di denunciare l’accaduto ma, di nuovo, i media europei trascurarono tali notizie. E continuarono ad arrivare foto e video di famiglie massacrate, villaggi distrutti e quartieri pieni di cadaveri; i corpi di bambini, donne e anziani, secondo alcuni medici, presentavano anche segni di violenza e abusi, oltre che a mutilazioni, sgozzamenti e decapitazioni. C’è un video in cui, una di queste bestie abominevoli (perchè per commettere questi orrori non si ha nulla di umano) dopo aver massacrato con un machete il corpo di un soldato, gli strappa il cuore dal petto e ne mangia un pezzetto. Si è scoperto, inoltre, che molti di questi mostri facevano abbondante uso di allucinogeni, droga e alcool, che erano pagati da “sceicchi” e che spesso si vestivano da soldati prima di compiere omicidi, facendo così ricadere la colpa al governo. Ma il colmo è che paesi come l’Arabia Saudita, Israele, USA, Gran Bretagna e Francia inviavano fondi e mezzi per sostenere quelli che ormai si definiscono “ribelli”; solo la Russia appoggia il presidente Assad.
E questa situazione è andata avanti fino a febbraio 2013, quando poi si iniziò a parlare di armi chimiche. In particolare, si sospettò che il presidente Assad avesse utilizzato il gas Starin contro i civili; Obama in risposta, disse che le armi di distruzione di massa avrebbero rappresentato il punto di non ritorno e che quindi sarebbe stato inevitabile fermare Assad con la forza. Ed eccoci qua: il 21 agosto 2013 più di mille persone muoiono alla periferia di Damasco in seguito a un attacco chimico. I media attribuiscono la colpa immediatamente ad Assad, senza averne le prove e senza mai tentare di descrivere perché il presidente siriano avrebbe dovuto commettere un simile gesto. Così Obama ordina alla flotta di tenersi pronta a un attacco, con il sostegno della Gran Bretagna e della Francia; l’Italia e la Germania non si muoveranno prima che l’Onu abbia dato un qualsiasi segnale di approvazione, ma sono solo scuse per non mettersi contro alle altre potenze e una dimostrazione che “morale” ormai sia diventata una parola vuota.
Non accontentavi delle notizie che i media tradizionali vi forniscono, ma scavate più a fondo. Questa è l’ennesima presa in giro, letale, in cui migliaia e migliaia di innocenti perdono la vita per la malata sete di potere di alcune persone che si sentono i padroni del mondo.
Fonte e approfondimento con tanti video dimostrativi: http://www.informarexresistere.fr/2013/08/31/la-vera-storia-della-siria-3/

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