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Monsanto

Protesta per l'etichettatura degli ogm

Monsanto teme l’etichettatura degli OGM

La multinazionale americana di biotecnologie Monsanto ha affermato più volte che non ha nulla da nascondere e che i suoi prodotti OGM sono sicuri. Nonostante alcuni studi dimostrino che il suo prodotto per eccellenza, l’erbicida Roundup, danneggi il DNA e sia collegato con diverse malattie croniche, l’azienda americana continua a dettare le sue regole sul mercato.

Una nuova proposta di legge, presentata dal rappresentante di Monsanto Mike Pompeo, potrebbe presto bandire l’obbligo dell’etichettatura degli OGM negli Stati Uniti. La proposta di legge, denominata HR 1599, è stata già approvata dall’House Agricoltural Committee. Ciò significa che ci sono buone possibilità che diventi una legge a tutti gli effetti. Tutto questo in tempi molto rapidi. Forse anche perché il disegno di legge è stato redatto dalla Grocery Manufacturers Association (GMA), un’associazione che rappresenta i più grandi marchi del settore alimentare.

Se Monsanto non avesse nulla da nascondere, non remerebbe contro l’etichettatura degli organismi geneticamente modificati. I consumatori hanno il diritto di sapere cosa contengono i cibi che portano a tavola e soprattutto se contengono OGM. Diversi sondaggi nel corso degli anni hanno rilevato che negli Stati Uniti oltre il 90% degli americani sostiene l’etichettatura degli OGM. Perché allora muoversi contro la volontà dei cittadini?

Su Star Tribune, una media company del Minnesota, descrivono così il disegno di legge anti-etichettatura degli OGM.

“Il disegno di legge rappresenta una grande vittoria per le industrie alimentari e chimiche, le quali hanno combattuto e fallito in tribunale per fermare l’etichettatura obbligatoria degli OGM. Individualmente e attraverso le associazioni di categoria, le grandi aziende alimentari del Minnesota, come Land O’Lakes, Cargill, Hormel e General Mills hanno sostenuto la proposta di legge che la commissione dell’agricoltura ha approvato.”

Ancora una volta vorrei soffermarmi su una cosa: non si tratta di schierarsi contro gli OGM. Si tratta di diritto all’informazione. Invece di consentire alla popolazione di informarsi sugli alimenti che consumeranno, Mike Pompeo e la Monsanto stanno facendo di tutto per negare questa possibilità attraverso trucchetti legislativi. Significa che teme la possibilità che sopra i suoi prodotti venga messa un’etichetta che descrive il loro contenuto. Probabilmente è questa la verità.

È come se la Monsanto e le altre industrie di biotecnologie che sostengono il disegno di legge dicessero ai loro consumatori: “Compra questo alimento e mangia in silenzio, non c’è bisogno che tu sappia altro”. Eppure gran parte degli americani vuole sapere cosa contengono i prodotti alimentari. Anche qui, ancora una volta, la democrazia è venuta meno. Le lotte contro l’etichettatura degli OGM a New York, in Texas, nel Minnesota, in Arizona e nel Maine non sono servite a nulla? Spero davvero di no.

Fonte: naturalsociety
Immagine: Flickr

Una scatola di Roundup

La Francia chiede la supervisione per la vendita del Roundup nei vivai

La ministra francese dell’Ambiente Ségolène Royal ha proposto di supervisionare la vendita dell’erbicida Roundup per i vivai. Il prodotto della multinazionale americana di biotecnologie Monsanto contiene un principio attivo chiamato glifosato che di recente è stato classificato come “probabilmente cancerogeno per l’uomo” dall’International Agency Research on Cancer (IARC).

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Lo Sri Lanka vieta il glifosato con effetto immediato

Glifosato

Il neoeletto presidente dello Sri Lanka,
Maithripala Sirisena, ha vietato il glifosato (principio attivo dell’erbicida Roundup di Monsanto). Il motivo è l’aumento dei tassi di malattia renale cronica in tutta la comunità agricola del paese. La malattia ha già colpito il 15% dei lavoratori dello Sri Lanka settentrionale. Ovvero 400.000 persone, e fino ad oggi circa 20.000 hanno perso la vita a causa delle sostanze chimiche contenute nel prodotto della Monsanto.

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Grain Millers respinge l’avena con il glifosato della Monsanto

Avena

Nel mese di marzo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato il glifosato come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo. Nonostante ciò, l’erbicida Roundup prodotto dalla multinazionale americana Monsanto continua ad essere uno dei prodotti più venduti in tutto il mondo.

Ma forse le cose stanno iniziando a cambiare. La società Grain Millers, uno dei maggiori acquirenti di avena, ha annunciato che non acquisterà più avena trattata con glifosato.

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